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Media e voto di laurea a Padova

A Padova il regolamento di ateneo dice tre cose sul voto di laurea: che è in centodecimi, che si passa da 66 e che la lode è possibile solo a chi arriva al massimo. Della media non parla mai e non dice con quale coefficiente si arriva ai centodecimi. I punti della tesi e il premio per la carriera li decide qualcun altro, più in basso, e spesso in due documenti che vanno letti insieme: a Psicologia sono due, e ad ACAP il numero che manca fa sì che il conto non si chiuda proprio. Qui sotto ci sono quattro casi documentati, e al punto 5 c'è dove trovare il tuo.

Regole lette sui documenti pubblici dell'Università di Padova il 30 e il 31 agosto 2026. Ogni gruppo di regole porta sotto di sé il documento da cui viene, con il link. Se il numero ti serve per decidere, apri la fonte e rileggi la riga che riguarda il tuo ordinamento.

Il calcolatore ha bisogno di JavaScript, che ora è disattivato. I passaggi qui sotto rifanno lo stesso conto a mano.
Calcolatore del voto di laurea

I due campi dei punti restano a zero perché i regolamenti centrali di Padova non ne assegnano. Quanto valgano nel tuo caso sta nei documenti del corso o del Dipartimento, e il punto 5 dice dove cercarli.

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1. Le tre righe che Padova scrive per tutti

Il Regolamento Didattico di Ateneo in vigore dal 10 dicembre 2025 mette il voto di laurea all'articolo 12. Quello che Padova stabilisce per i suoi 236 corsi sta dentro il comma 8. Il voto della prova finale «è sempre espresso in centodecimi». La prova «si intende superata quando il candidato abbia ottenuto una votazione di almeno sessantasei centodecimi». Per la lode scrive: «Quando il candidato abbia ottenuto il voto massimo può essere attribuita la lode».

Il verbo è «può», quindi la lode resta facoltativa. Il regolamento di ateneo non specifica quale maggioranza serva né chi debba proporla; i documenti dei casi letti aggiungono regole proprie e non concordano fra loro.

Il comma successivo dice a chi tocca il resto: «I regolamenti didattici dei Corsi di studio possono prevedere ulteriori disposizioni di dettaglio sulle modalità di svolgimento della prova e sui criteri per la determinazione del voto finale». Anche qui il verbo è permissivo. Un corso può quindi lasciare parte del conto alla commissione senza violare questa norma di ateneo.

Fonte: Università di Padova, «Regolamento Didattico di Ateneo», art. 12 cc. 8 e 9, emanato con D.R. n. 5091 del 10 dicembre 2025 e in vigore dal 10 dicembre 2025, unipd.it (PDF). Per il numero dei corsi: «Studia con noi, Offerta formativa 2026/2027», unipd.it (PDF). Letti il 30 agosto 2026.

L'unica regola centrale trovata che tocca la media del voto di laurea dice cosa ne resta fuori. Il Regolamento delle Carriere stabilisce che «Le attività formative fuori piano non concorrono al conseguimento del titolo, sono escluse dalla media […] e non vengono valutate ai fini del calcolo del punteggio di laurea». Padova dice quindi cosa esce da una media che i regolamenti centrali non definiscono. Cosa ci entri, e con che peso, te lo dice solo il documento applicabile al tuo corso.

Fonte: Università di Padova, «Regolamento delle Carriere delle studentesse e degli studenti», art. 25 c. 3, D.R. 2125/2020 modificato da ultimo con D.R. 42/2026, in vigore dal 13 gennaio 2026, unipd.it (PDF). Letto il 30 agosto 2026.

Cinque cose che i regolamenti centrali non dicono

Non definiscono la media del voto di laurea né dicono se sia ponderata sui CFU o aritmetica. Non stabiliscono se le idoneità contino. Non assegnano un valore al 30 e lode dentro la media. Non scrivono l'operazione che porta la media in centodecimi né dove cada l'arrotondamento. Infine non fissano punti per la laurea in corso, l'Erasmus o il merito.

2. Da dove viene la conversione usata dal calcolatore

Il campo della base parte da 110 perché questo è un fatto di ateneo, scritto nell'articolo 12. I campi dei punti partono da zero perché i regolamenti centrali non ne fissano. Dalla media al voto di partenza il calcolatore passa così:

media = Σ (voto × CFU) ÷ Σ CFU
voto di partenza = media × 110 ÷ 30

Nei regolamenti di ateneo di Padova questa formula non c'è. Nei quattro casi esaminati sì, sempre con lo stesso coefficiente. Psicologia Clinica, ACAP ed Economia triennale scrivono 110/30; il regolamento condiviso dalle tre magistrali di Economia scrive 11/3, cioè la stessa frazione ridotta.

Resta una convenzione. Il numero mostrato qui sopra non viene da una norma centrale di Padova, ma dalla convergenza dei documenti esaminati. Se studi in un'altra Scuola, controlla il coefficiente nel tuo regolamento prima di usarlo per una decisione.

Fonti: Università di Padova, regolamenti della prova finale di Psicologia Clinica e ACAP, psicologia.unipd.it; «Regolamento prova finale e determinazione del voto di laurea» di Economia, economia.unipd.it (PDF); «Regolamento votazione di laurea e prova finale» per MAFIB, MAE e MASFI, economia.unipd.it (PDF). Letti il 30 agosto 2026.

3. Il documento giusto può non avere il nome del tuo corso

A Padova non ci sono Facoltà. I 32 Dipartimenti sono raggruppati in 8 Scuole di Ateneo, e la catena che porta a un numero passa per tre organi: il Consiglio del Corso di studio propone, il Dipartimento delibera i criteri e la Scuola approva il regolamento. L'articolo 5 del Regolamento Didattico di Ateneo descrive questo percorso.

Il file può quindi essere intestato a un Dipartimento. Un solo regolamento del Consiglio del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali «Marco Fanno» fissa il voto per tre magistrali, e cercarlo con il nome di uno dei corsi non basta.

A Psicologia accade il contrario: i documenti sono due e servono entrambi. Il Regolamento didattico del Corso di studio stabilisce quali addendi esistono. Il Regolamento della prova finale contiene i numeri deliberati dal Dipartimento. Se il secondo tace su un addendo istituito dal primo, il conto resta aperto. Ad ACAP succede proprio questo.

Cercando «regolamento prova finale» trovi per primo il documento che sembra completo: contiene una formula, cifre e un articolo intitolato «Criteri di valutazione». Quello che non mostra sono gli addendi istituiti dall'altro regolamento. A Psicologia devi aprirli tutti e due, e nessuno dei due te lo dice.

Un organo soppresso, citato in un documento del 2026

I regolamenti della prova finale di Psicologia agganciano la scala dei punti della tesi a una «delibera del Consiglio di Facoltà del 25 marzo 2005». Le Facoltà a Padova non esistono più, ma i testi che richiamano quella delibera sono ancora pubblicati dalla Scuola. Il più recente fra quelli letti è datato febbraio 2026.

Fonti: Università di Padova, «Regolamento Didattico di Ateneo», art. 2 c. 1 lett. c, art. 5 c. 2 e Allegato 1, unipd.it (PDF); «Regolamento dell'organizzazione delle prove finali» di ACAP, art. 8, psicologia.unipd.it (PDF); e «Regolamento votazione di laurea e prova finale» per MAFIB, MAE e MASFI, economia.unipd.it (PDF). Letti il 30 agosto 2026.

4. Quattro casi, e il conto cambia dentro ciascun documento

I primi due casi sono magistrali della stessa Scuola, della stessa classe di laurea e costruite sullo stesso modello di documento. Gli altri due vengono dallo stesso Dipartimento di Economia: una triennale con un regolamento proprio e tre magistrali coperte da un unico testo. Tutti convergono sul coefficiente; sul resto divergono.

Psicologia Clinica (M1B), magistrale. Il voto è la somma di tre pezzi: la media ponderata portata in centodecimi, un premio carriera da 2 punti e il punteggio della prova finale. Il premio spetta a chi sostiene la prova entro il secondo anno di iscrizione regolare e senza riconoscimento di crediti da carriere pregresse. Servono entrambe le condizioni. La prova finale vale da 0 a 3 punti se è sufficiente, da 4 a 6 se è buona e «più di 6» se è più che buona, senza un massimo scritto. Il Regolamento didattico la chiama «incremento/decremento», quindi può anche togliere punti.

L'arrotondamento cade sulla media prima dei punti ed è «fino a 0.5 per difetto, da 0.51 per eccesso»: 104,50 diventa 104. La lode richiede l'unanimità nel Regolamento della prova finale, mentre il Regolamento didattico non indica una maggioranza. Quanto valga un 30 e lode nella media e cosa accada sopra 110 non è scritto.

Il Regolamento didattico definisce la media elencando le categorie incluse. I fuori piano sono esclusi. Visto che parla dei voti degli esami di quelle categorie, la lettura naturale è che un'attività chiusa con «idoneo» non entri, ma la parola «idoneità» non compare: è una lettura della definizione, non una regola espressa.

L'arrotondamento è dentro la clausola del premio

La frase sull'arrotondamento sta nella lettera che assegna i 2 punti. Letto alla lettera, il documento lo prescrive solo per chi prende il premio; per tutti gli altri non lo nomina. I due testi del corso non chiariscono cosa valga fuori dal secondo anno.

Fonti: Università di Padova, «Regolamento della prova finale, Corso di laurea magistrale in Psicologia Clinica», art. 8, psicologia.unipd.it (PDF), letto il 30 agosto 2026; e «Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in Psicologia Clinica», art. 6 cc. 2 e 3, annate 2025/2026 e 2026/2027, distribuito da psicologia.unipd.it, letto il 31 agosto 2026.

Applied Child and Adolescent Psychology (ACAP), magistrale. Stessa Scuola, stessa classe e stesso modello di Psicologia Clinica. Il Regolamento didattico prevede media convertita, incremento o decremento della prova finale e un eventuale premio carriera. Il Regolamento della prova finale, datato 24 febbraio 2026, non quantifica quel premio. Non vale zero e non è assente: è un addendo previsto il cui numero non è pubblicato. Con i documenti che ci sono, se studi ad ACAP quel conto non lo chiudi.

I due documenti si contraddicono anche sul segno della prova finale. Il Regolamento didattico scrive «incremento/decremento»; quello della prova finale dice solo che alla media va aggiunto l'«incremento». La scala resta 0-3, 4-6 e «più di 6», senza massimo. La lode richiede l'unanimità. Arrotondamento, valore della lode nella media e tetto non vengono specificati.

Per chi discute entro settembre 2026 resta una domanda

Il Regolamento della prova finale dichiara di entrare in vigore dall'a.a. 2026/2027, ma lo stesso PDF è incluso anche nell'archivio 2025/2026. Non è chiaro se si applichi già o se sia finito nel pacchetto sbagliato. La Segreteria didattica della Scuola di Psicologia deve confermare quale decorrenza valga.

Fonti: Università di Padova, «Regolamento dell'organizzazione delle prove finali, Corso di laurea magistrale in Applied Child and Adolescent Psychology», art. 8, psicologia.unipd.it (PDF), letto il 30 agosto 2026; e «Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in Applied Child and Adolescent Psychology», art. 6 cc. 2 e 3, annate 2025/2026 e 2026/2027, distribuito da psicologia.unipd.it, letto il 31 agosto 2026.

Economia (TrEC), triennale. Qui gli addendi sono quattro: media convertita, prova finale, premio carriera e un'integrazione per le lodi da 0,4 punti per lode, con un tetto di 2 punti. Il documento non dice quanto valga un 30 e lode dentro la media; il bonus in centodecimi e il peso nella media restano due meccanismi diversi.

La prova finale vale da 1 a 3 punti e li assegna il Relatore quando approva l'elaborato. Il punteggio non viene comunicato ai laureandi. Ci sono anche due malus da 0,5 punti: uno se l'elaborato arriva oltre 30 giorni dalla fine dello stage, l'altro se mancano elementi richiesti. Entrambe le penalità si ripetono se il comportamento si ripete.

Il premio carriera va da 0 a 8 punti e dipende insieme dalla fascia di media e dalla sessione, contando dalla sessione del terzo anno:

Media ponderata Luglio Set./Ott. Dicembre Marzo Luglio Set./Ott. Dicembre
MP > 95 8876543
90 < MP ≤ 95 6654321
85 < MP ≤ 90 4432110

Il documento non raggruppa le sette colonne per anno. Sotto 85 non offre una riga: interpretarlo come zero punti è una deduzione, non una frase del regolamento. Per chi arriva da un trasferimento esiste inoltre un anno di penalizzazione ai fini del premio se i CFU convalidati superano le soglie indicate nel testo: 11-40 al primo anno, 71-80 al secondo, oltre 130 al terzo.

A TrEC l'arrotondamento cade sulla somma finale e 104,50 sale a 105. La lode viene attribuita quando ricorrono insieme tre condizioni: somma almeno 112/110, media convertita almeno 100/110 e almeno 2 punti alla prova finale. Il testo usa «verrà attribuita», senza proposta né voto della commissione.

I crediti a libera scelta entrano nella media se sono nel piano approvato. Quando i CFU acquisiti superano quelli dell'ordinamento, l'eccedenza viene tolta partendo dalle attività a scelta con i voti più bassi. Sulle idoneità il regolamento tace.

Una fascia scritta con il segno sbagliato

Nel PDF le fasce sono MP>95, 90<MP=95 e 85<MP=90. Il segno uguale è nel documento, non nasce dall'estrazione. La tabella qui sopra usa ≤ perché è l'unica lettura che produce fasce continue, ma resta una nostra deduzione. Una media esatta di 95,00 non ha una riga inequivoca nel testo.

Fonte: Università di Padova, «Corso di laurea in Economia (classe L-18), Regolamento prova finale e determinazione del voto di laurea», artt. 1 e 2, Consiglio di Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali «Marco Fanno», seduta del 19 febbraio 2026, economia.unipd.it (PDF). Letto il 30 agosto 2026; tabella riverificata il 31 agosto 2026.

Accounting, Finance and Business Consulting (MAFIB), Applied Economics (MAE) e Management for Sustainable Firms (MASFI), magistrali. Un solo regolamento vale per tutti e tre i corsi. La media convertita si chiama V e usa V = MP × 11/3, cioè lo stesso 110/30 degli altri casi. V viene arrotondata prima dei punti e 104,50 sale a 105.

Questo è l'unico dei quattro casi che esclude esplicitamente le idoneità dalla media. Il premio carriera vale 3 punti entro la prima sessione estiva successiva all'iscrizione al secondo anno, 2 nella sessione invernale di dicembre e 1 entro quella primaverile di marzo. La prova finale arriva a 7 punti.

Per la lode servono insieme V, con l'eventuale premio, non inferiore a 105; il massimo di 7 punti alla prova finale; la proposta del Controrelatore; l'unanimità della commissione. Anche allora il regolamento dice che la commissione «potrà attribuire» la lode. Non scrive un tetto: 105 + 3 + 7 = 115 è una somma sui valori del documento, non un voto finale dichiarato.

Il Controrelatore va avvisato per tempo

Il Controrelatore viene indicato dal Direttore di Dipartimento per ogni laureando. Una copia della tesi deve arrivargli almeno 7 giorni prima della prova finale, ed è lui l'unica persona a cui il regolamento attribuisce la proposta della lode.

Fonte: Università di Padova, «Regolamento votazione di laurea e prova finale» per MAFIB, MAE e MASFI, art. 1, Consiglio di Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali «Marco Fanno», seduta del 14 settembre 2023, applicabile dall'a.a. 2023/2024, economia.unipd.it (PDF). Letto il 30 agosto 2026.

Due regolamenti di controllo, Psicologia sociale, del lavoro e della comunicazione e Psicologia forense e criminologia clinica, ripetono parola per parola la scala e il premio da 2 punti di Psicologia Clinica. Fra i testi LM-51 R letti, ACAP è l'unico che non quantifica il proprio premio.

Fonti: Università di Padova, regolamenti della prova finale di Psicologia sociale, del lavoro e della comunicazione, psicologia.unipd.it (PDF), e Psicologia forense e criminologia clinica, psicologia.unipd.it (PDF). Letti il 30 agosto 2026.

Contraddizioni, lacune e silenzi non sono la stessa cosa

I contrasti dimostrati sono il segno della prova finale dentro ACAP, la direzione dell'arrotondamento a X,50, la maggioranza per la lode e il rinvio all'articolo che definisce la media. La lacuna è il premio carriera di ACAP, previsto ma non quantificato. Gli altri punti non trattati, tetti compresi, restano silenzi, e un silenzio non lo puoi girare nella regola contraria.

5. Dove trovare i documenti che servono davvero

Non c'è una pagina di ateneo che li raccolga. Ogni Scuola organizza i file a modo suo.

A Psicologia il documento con i numeri sta sotto Studenti iscritti, Didattica e offerta formativa, Prove finali, alla voce «Regolamenti delle prove finali dei Corsi di laurea magistrale in Psicologia». Il Regolamento didattico, quello che stabilisce gli addendi, sta invece sotto Didattica dei Corsi di Studio e «LAUREE MAGISTRALI Manifesti degli Studi Regolamenti». Qui devi scegliere l'anno di immatricolazione e scaricare uno zip.

Il 30 agosto 2026 la seconda pagina portava la scritta «Under construction», ma i file si scaricavano. I Regolamenti didattici dentro gli zip non hanno data né protocollo, e l'unico riferimento temporale che hai è la sezione dell'anno da cui li hai scaricati: conserva anche lo zip, perché è la sola cosa che dice a quale coorte appartiene la regola che ti riguarda.

A Economia il percorso è più corto. Per la triennale si passa da Per laurearsi TrEC e si apre «Regolamento prova finale (TrEC)». Per le magistrali il documento sta fra i regolamenti del Dipartimento ed è intestato alle tre lauree magistrali insieme.

Dentro cerca il coefficiente di conversione, il massimo della prova finale e l'eventuale decremento, le condizioni del premio carriera, il punto in cui cade l'arrotondamento e la soglia della lode con la maggioranza richiesta.

Un rinvio porta all'articolo sbagliato

I regolamenti della prova finale di Psicologia mandano all'art. 4 c. 1 del Regolamento didattico per gli esami che entrano nella media. Quell'articolo parla degli accertamenti conclusivi; l'elenco vero è all'art. 6 c. 2. I due passaggi non descrivono lo stesso insieme, e anche i rinvii al regolamento di ateneo e a quello delle carriere sono rimasti ai vecchi numeri.

Fonti: Scuola di Psicologia, «Regolamenti delle prove finali dei Corsi di laurea magistrale in Psicologia», psicologia.unipd.it, e «LAUREE MAGISTRALI Manifesti degli Studi Regolamenti didattici dei Corsi di studio», psicologia.unipd.it; Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, «Regolamento prova finale (TrEC)», economia.unipd.it. Lette il 30 e il 31 agosto 2026.

6. Gli esami si scaricano da un'autocertificazione

Il portale di Padova è Uniweb. La lista degli esami con voti e CFU la prendi da Didattica, Autocertificazioni, scegliendo «Autocertificazione Iscrizione con Esami» se sei ancora iscritto oppure «Autocertificazione Conseguimento titolo con Esami» se ti sei già laureato.

La pagina istituzionale non elenca i campi del documento. Una guida della Macroarea STEM ospitata su Moodle dice che, per chi si è laureato, compaiono esami, date, voti, sessione di laurea e voto finale. È una guida interna, quindi indica cosa aspettarsi senza diventare una norma sul calcolo.

L'ateneo chiede di verificare la correttezza dei dati e indica il Back Office della Scuola per gli errori. Un esame con i CFU sbagliati sposta anche la media calcolata qui.

Una volta scaricata, la lista finisce in LibrettoUni con un incolla, e quello che hai incollato te lo ritrovi davanti riga per riga prima che venga salvato niente. La guida all'esportazione da Esse3 mostra schermate diverse, perché Padova non usa Esse3, ma il risultato da ottenere è lo stesso: una lista di esami con voto e CFU.

Fonti: Università di Padova, «Autocertificazioni», unipd.it, e «Tipologie di autocertificazioni previste», unipd.it (PDF); per il contenuto del documento, guida della Macroarea STEM su stem.elearning.unipd.it. Lette il 30 agosto 2026. Portale: uniweb.unipd.it.

7. La versione giusta non è sempre quella che apri per prima

La pagina del regolamento TrEC elenca sei versioni, tutte una sotto l'altra: fino alla coorte 2015/16, dalla coorte 2016/17, sessioni da luglio 2020 a marzo 2022, da gennaio 2022, dalla coorte 2022 e, infine, dalla coorte 2022 con decorrenza dalla sessione di luglio 2026.

Il testo più vecchio sembra quello giusto fin quasi alla fine, ed è il motivo per cui aprire il primo della lista e chiudere la pagina è un errore che si fa in buona fede. Ha la stessa struttura, la stessa tabella del premio carriera e lo stesso bonus di 0,4 per lode. Cambiano i due numeri più facili da portarsi via: la tesi arriva a 5 punti invece che da 1 a 3, e la lode richiede almeno 3 punti alla prova finale invece di 2. Il PDF non ha una data interna; lo colloca solo l'etichetta del link.

Anche il testo nuovo porta due decorrenze. Nel PDF si legge «a partire dall'a.a. 2025-26»; sulla pagina del Dipartimento l'etichetta dice dalla coorte 2022 e dalla sessione di luglio 2026. Il documento non spiega quale delle due indicazioni prevalga.

La pagina del Regolamento Didattico di Ateneo espone allo stesso modo il testo vigente e quelli del 2024, 2023, 2013 e 2008. I rinvii vecchi contenuti nei regolamenti di corso possono quindi portarti a un articolo che oggi disciplina altro.

I bandi di merito che parlano di media ponderata riguardano borse e graduatorie, non il voto di laurea. In questa ricerca sono stati visti soltanto negli estratti e non vengono usati come fonte di cifre. Anche i regolamenti trovati su Moodle senza protocollo sono indizi da verificare, non testi su cui costruire il conto.

Il Regolamento delle Carriere aggiunge un dettaglio laterale: «Nel diploma non sono riportati il voto finale di laurea, né i voti conseguiti negli esami di profitto». Per farli vedere a qualcuno ti serve comunque un'autocertificazione.

Fonti: Università di Padova, «Regolamento prova finale (TrEC)», elenco delle versioni, economia.unipd.it, e versione precedente, economia.unipd.it (PDF); «Regolamento didattico», unipd.it, e «Regolamento delle Carriere», art. 30 c. 1, unipd.it (PDF). Letti il 30 agosto 2026.

Se il conto ti serve per decidere qualcosa

Prima di rifiutare un voto o scegliere un'altra sessione, scarica entrambi i documenti applicabili al tuo corso e controlla la coorte. Il punto 5 dice dove sono e quali righe cercare. Per provare i numeri puoi usare anche il calcolatore del voto di laurea, impostando a mano i punti previsti dal tuo regolamento.

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