Calcolo del voto di laurea
Scrivi la tua media e i punti che il tuo corso mette sopra, e il calcolatore qui sotto fa il conto spezzandolo nei tre passaggi che lo compongono. Non serve registrarsi, e nessuno dei numeri che scrivi esce dal tuo dispositivo.
Scrivi una media tra 18 e 33 e una base tra 10 e 200. I punti bonus e quelli della prova finale possono restare vuoti: valgono zero.
Il tuo punto di partenza {voto}su {base}La media {media} vale {scala} in base {base}, che arrotondato fa {voto}. Da qui parte la seduta, e sopra questo numero ci vanno ancora i punti del tuo regolamento e quelli della prova finale.
Il tuo voto di laurea {totale}su {base}Media {media} → {scala} in base {base}, arrotondata a {voto}. Più {bonus} di bonus di carriera fa {presentazione}, il tuo punteggio di presentazione. Più {tesi} della prova finale fa {totale}.
Dei due, il punteggio di presentazione è l'unico che dipende da te, mentre i punti della prova finale restano un'ipotesi finché la commissione non li assegna.
Il tuo voto di laurea {totale}su {base}Media {media} → {voto} arrotondato, più {bonus} di bonus fa {presentazione}, più {tesi} della prova finale farebbe {eccedenza} punti oltre il tetto.
Sopra {base} il voto non sale, quindi {totale} è il massimo. Quei {eccedenza} punti in più restano comunque il margine su cui si discute la lode, che è una decisione della commissione e non un numero che entra nel conto.
1. Tre passaggi, e solo il primo è aritmetica
Il voto di laurea non è la media, e non è nemmeno la media convertita. È una somma di tre cose che arrivano da posti diversi:
media ÷ 30 × base → + bonus di carriera → + prova finale
Il primo passaggio è una proporzione e non ammette opinioni. Il secondo è scritto nel regolamento del tuo corso e lo puoi leggere oggi. Il terzo lo decide una commissione il giorno della discussione, e non c'è calcolatore che lo sappia in anticipo, questo incluso. È il motivo per cui i due campi dei punti sono separati qui sopra: uno è un fatto da cercare, l'altro è un'ipotesi da aggiornare.
2. Nel modello standard il primo numero si arrotonda subito
Questo calcolatore usa media ÷ 30 × base e arrotonda il risultato prima di sommare qualsiasi punto. Sembra un dettaglio da pignoli, e con una media di 27,40 la proporzione dà 100,47, che arrotondato fa 100. Se ci sommi mezzo punto per una lode arrivi a 100,5.
Se invece sommi mezzo punto prima di arrotondare, parti da 100,97 e arrivi a 101. È mezzo punto di differenza sul numero che ti porti alla seduta, e a produrlo è soltanto l'ordine in cui hai fatto le operazioni. Dove il tuo regolamento mette l'arrotondamento è una delle poche righe che vale la pena leggere per intero, e come si converte la media nel voto di laurea mette in fila le varianti che esistono davvero.
Questo ordine non è universale. Il Politecnico di Milano conserva la base con due decimali, aggiunge il punteggio della commissione e arrotonda soltanto la somma. Con incrementi interi i due metodi coincidono; con un punteggio decimale il totale qui sopra va rifatto nell'ordine scritto dal Polimi.
Attenzione alla base
110 non è una legge. È il massimo quasi ovunque, ma il campo qui sopra si cambia apposta: esistono corsi che partono da una base diversa, e c'è chi calcola il punteggio iniziale su una media aritmetica invece che ponderata. Se usi 110 senza averlo verificato, stai proiettando il voto di qualcun altro.
3. I punti che il regolamento fissa
Questi sono i punti su cui puoi contare, perché sono scritti e valgono per tutti quelli del tuo corso. Le famiglie ricorrenti sono quattro: laurea in corso, punti per ogni lode presa agli esami, mobilità internazionale tipo Erasmus, e un premio di merito che scatta sopra una certa media. Quanto valgono cambia da corso a corso, e in alcuni regolamenti hanno un tetto proprio, tipo mezzo punto per lode fino a un massimo di uno, che è il genere di riga di cui scopri l'esistenza solo mentre la stai cercando.
Il campo qui sopra ne vuole la somma. Se non sai da dove partire, il valore predefinito è due punti, perché la laurea in corso è il bonus più diffuso, ma è un esempio di configurazione che il tuo regolamento può smentire riga per riga. Quanto pesa una lode nella media, che è una cosa diversa dai punti bonus per le lodi, sta in se e di quanto le lodi alzano la media.
4. I punti che decide la commissione
La prova finale è l'unica voce del conto che non puoi sapere in anticipo. La forbice reale, letta sui regolamenti pubblicati, va da 3 punti a 10, e in almeno un caso la prova finale può anche togliere un punto. Quanto vale nel tuo corso, e perché la differenza tra una tesi compilativa e una sperimentale a volte raddoppia il massimo, sta in quanti punti vale la tesi di laurea.
Il valore predefinito qui sopra è cinque, che sta in mezzo alla forbice e serve a mostrarti il conto completo senza prometterti quel numero. Muovilo e guarda quanto si sposta il risultato, perché su un voto vicino al tetto spesso non si sposta affatto, ed è quello che spiega il punto successivo.
5. Sopra la base non si sale: c'è solo la lode
Il voto di laurea non supera la sua base. Con una media di 28,50 parti da 105; con quattro punti di bonus sei a 109; con cinque di tesi il conto darebbe 114, ma ti laurei con 110. I quattro punti eccedenti non appaiono sul diploma.
Non sono inutili, però, perché sono il margine di cui si discute quando si parla di lode, che quasi ovunque richiede di aver superato la soglia prima dell'arrotondamento e comunque resta una decisione della commissione, spesso all'unanimità. Le soglie vere sono 110, 112 o 113 a seconda del corso, e chi le fissa lo trovi in cosa serve per il 110 e lode.
Come trovare i tuoi numeri
Ti servono tre righe, e stanno tutte nello stesso posto: la base del voto, l'elenco dei bonus di carriera con i loro tetti, e il massimo della prova finale. Il documento è il regolamento del tuo corso di laurea, o le linee guida per l'attribuzione del voto di laurea del tuo consiglio di corso, e non la pagina generica dell'ateneo, che su questi numeri sta sempre un piano più in alto. Quale documento è, e dove si trova è la guida che ti porta lì.
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