Media e voto di laurea alla Federico II (Unina)
Alla Federico II le tre cose che valgono per chiunque si laurei (centodecimi, 66 per passare, unanimità per la lode) le abbiamo lette in un regolamento di Agraria, perché l'originale di ateneo non si è lasciato aprire. Quell'articolo non dice nemmeno che media usare, e nei cinque casi documentati qui sotto tre la pesano sui crediti, uno fa la media aritmetica e uno cambia metodo a seconda dell'anno in cui ti sei immatricolato. Il punto 4 dice come si arriva al documento del tuo corso.
Regole lette sui documenti pubblici della Federico II il 29 agosto 2026. Sotto ogni gruppo di regole trovi il documento da cui viene, con il link e la data di lettura. Se un numero pesa su una tua decisione, apri la fonte e rileggi la riga del tuo ordinamento.
Scrivi una media tra 18 e 33 e una base tra 10 e 200. I due campi dei punti restano a zero finché non hai davanti il documento del tuo corso.
Il tuo voto di partenza {voto}su {base}La media {media} vale {scala} in base {base}, che arrotondato fa {voto}. Da questo numero parte il conto nei casi che convertono la media con 110 ÷ 30, poi ogni corso aggiunge i punti che ha stabilito. La conversione usata qui non compare nell'articolo di ateneo che abbiamo letto: il punto 2 dice dove l'abbiamo trovata e quali limiti ha. Alle triennali DISES anche il voto della prova finale entra nella media prima della conversione, quindi lì questo non è ancora il voto di partenza.
Il tuo voto di laurea {totale}su {base}Media {media} → {scala} in base {base}, arrotondata a {voto}. Con {bonus} di punti del corso diventa {presentazione}, e con {tesi} della prova finale arriva a {totale}.
Il conto somma punti al voto di partenza. Alle triennali DISES il premio di carriera è invece una percentuale della media, e il voto della prova finale entra nella media prima della conversione per poi generare anche gli incrementi. Il campo dei punti può ricevere il bonus percentuale già calcolato, ma non riproduce quel doppio passaggio della prova finale.
Il tuo voto di laurea {totale}su {base}Media {media} → {voto} arrotondato, più {bonus} di punti del corso fa {presentazione}, più {tesi} della prova finale porterebbe {eccedenza} punti oltre la base.
Il calcolatore si ferma a {totale}, ed è una scelta dello strumento: nessuno dei cinque documenti letti nomina un riporto a 110 e l'articolo centrale non lo specifica. Le soglie sul punteggio finale che abbiamo trovato sono più di 110 a Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio e più di 112 ad Agraria.
1. Le regole che la Federico II fissa per tutti
Per il voto, l'ateneo mette due numeri e una condizione nell'articolo che il Regolamento Didattico di Ateneo dedica alla prova finale. Le commissioni «esprimono la loro votazione in cento decimi», quindi la base è 110. «Il voto minimo per il superamento della prova finale è sessantasei cento decimi», quindi sotto 66 la prova non è superata. Le commissioni «possono concedere, all'unanimità, la lode al candidato che consegue il massimo dei voti»: la soglia non è tradotta in un punteggio numerico, mentre l'unanimità vale in tutto l'ateneo.
Sul resto lo stesso articolo indica chi decide. «Le modalità della prova e i criteri di valutazione, che dovranno tener conto dell'intera carriera dello studente, sono specificati nel regolamento didattico del corso di studio». È lì che finiscono i punti della tesi, gli eventuali premi per la durata e il modo in cui la media diventa un voto su 110.
L'articolo stabilisce anche almeno cinque appelli all'anno per le prove finali e commissioni di almeno 5 membri, con almeno 4 professori di ruolo. Un corso può alzare quel minimo, come Giurisprudenza, che richiede sette membri. Anche i crediti necessari per accedere alla prova finale sono rinviati ai corsi.
Fonte: Università degli Studi di Napoli Federico II, «Regolamento delle attività per la preparazione, lo svolgimento e la valutazione della prova finale dei Corsi di Laurea triennale del Dipartimento di Agraria», Commissione Didattica del 12 luglio 2021, art. 1, che riproduce per esteso l'articolo del Regolamento Didattico di Ateneo sulle prove finali, agraria.unina.it (PDF). Letto il 29 agosto 2026.
Perché la citazione arriva da un dipartimento
Non siamo riusciti ad aprire il testo integrale del Regolamento Didattico di Ateneo:
vive su old.unina.it, che ha negato l'accesso automatico su tutti i
percorsi provati. Chi ha già cercato un modulo sul sito della propria università non
sarà sorpreso che il documento decisivo abiti su un dominio che comincia per
old. Il passaggio qui sopra viene da un regolamento di Agraria del 2021,
prodotto da un dipartimento dello stesso ateneo, che riproduce l'articolo per intero
prima di aggiungere le proprie regole. Non riportiamo il numero dell'articolo perché il
regolamento è stato modificato almeno due volte nel 2023 e ci sono indizi che la
numerazione sia cambiata.
Quello che l'articolo non nomina
Non dice se la media debba essere pesata sui crediti o aritmetica. Non assegna un valore al 30 e lode dentro la media, non tratta le idoneità, non scrive la conversione in centodecimi e non fissa un arrotondamento. Non quantifica punti per la laurea in corso, l'Erasmus o la tesi. Questo descrive l'articolo sulle prove finali, l'unico che abbiamo potuto leggere, e non gli altri articoli del regolamento rimasti inaccessibili.
2. Che media sia, lo decide il tuo corso
La delega si vede appena si aprono i documenti locali. Ad Agraria il voto nasce dalla media aritmetica, quindi un esame da 3 CFU pesa quanto uno da 12. A Giurisprudenza la media è ponderata per chi si è immatricolato dal 2015/2016 e aritmetica fino alla coorte 2014/2015. Negli altri tre casi compare una media pesata sui crediti, anche quando viene chiamata «Calcolo del Voto Medio Ponderale».
Il campo della base parte da 110 perché quel dato compare nell'articolo centrale. I due campi dei punti partono da zero perché quell'articolo non ne quantifica. Il calcolatore applica questi passaggi:
media pesata = Σ (voto × CFU) ÷ Σ CFU media aritmetica = Σ voto ÷ numero di esami voto di partenza = media × 110 ÷ 30
La conversione per 110 ÷ 30 non è scritta nel passaggio di ateneo che abbiamo letto. Compare per esteso nel regolamento di Giurisprudenza e vale per quel corso; gli altri quattro documenti non indicano il coefficiente. Il numero che leggi qui è quindi il risultato della convenzione del calcolatore, e il documento del tuo corso può smentirlo.
Anche l'arrotondamento è quasi sempre taciuto. Giurisprudenza è l'unico caso dei cinque che dice dove cade: la media convertita viene normalizzata ai due decimali, per eccesso da 0,51 e per difetto fino a 0,50, prima dei punti della commissione. Se il tuo corso usa la media aritmetica, nel primo campo devi inserire quella e non la media ponderata.
Fonti: Federico II, «Regolamento delle attività per la preparazione, lo svolgimento e la valutazione della prova finale dei Corsi di Laurea triennale del Dipartimento di Agraria», Commissione Didattica del 12 luglio 2021, art. 6, agraria.unina.it (PDF), e Dipartimento di Giurisprudenza, «Regolamento per lo svolgimento della prova finale», giurisprudenza.unina.it (PDF). Letti il 29 agosto 2026.
3. Cinque documenti, cinque conti diversi
Abbiamo aperto cinque gruppi di regole sulla prova finale. I primi due riguardano triennali della stessa Scuola e formano il confronto più stretto; gli altri appartengono a dipartimenti diversi. Uno dei cinque descrive la procedura con precisione e i numeri della commissione non li pubblica, il che vuol dire che quel dato non si trova, non che quel corso abbia una regola diversa.
Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, triennale, Scuola Politecnica e delle Scienze di Base. Il voto «si compone di 3 aliquote». La prima è la media pesata sui CFU, «calcolata considerando le lodi come 1 punto». La carriera vale 4 punti in corso, 3 a un anno fuori corso, 2 a due anni e 1 a tre anni, più 1 punto se la base supera 100. Dopo il terzo anno l'elenco si ferma. La prova finale vale fino a 3 punti, senza distinzione tra elaborati progettuali, compilativi o sperimentali e guardando la qualità dell'esposizione. Per la lode servono insieme un voto superiore a 110, la richiesta formale del relatore e l'unanimità. Arrotondamento e riporto a 110 non sono specificati.
Quei numeri non stanno nel regolamento didattico del corso. Lì c'è soltanto l'elenco delle cose considerate dalla commissione: qualità dell'elaborato, media pesata e durata degli studi. I punteggi sono su una pagina separata del sito del corso, che il regolamento non nomina.
Una frase che resta ambigua
«Considerando le lodi come 1 punto» potrebbe indicare 31 nella media oppure un punto collocato altrove nel conto. La pagina non lo chiarisce. Se hai lodi in carriera, chiedi alla Commissione di Coordinamento Didattico, abbreviata CCD nei documenti, quale valore applica.
Fonti: Federico II, «Regolamento didattico, Corso di laurea di 1° livello in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio», emanazione a.a. 2022/2023, art. 11, iat.unina.it (PDF), e «Modalità di attribuzione del voto all'esame di laurea», pagina del corso senza data di aggiornamento visibile, iat.unina.it. Lette il 29 agosto 2026.
Ingegneria Informatica, triennale, stessa Scuola. Per accedere servono almeno 167 CFU oppure deve mancare al più un esame. L'assegnazione dell'elaborato scade dopo quattro mesi se la prova non viene sostenuta; l'elaborato è di circa trenta o quaranta pagine e l'esposizione dura di norma cinque minuti, senza presentazione, con PowerPoint escluso per iscritto. Sul voto, invece, il regolamento dice soltanto che la segreteria trasmette il «Calcolo del Voto Medio Ponderale su tutti gli esami sostenuti» e che la commissione, vista anche la carriera individuale, stabilisce il voto finale. Né il regolamento né la pagina di linee guida quantificano punti o criteri.
IAT e Informatica pubblicano cose diverse
IAT pubblica i propri numeri e Ingegneria Informatica no. Non significa che a Informatica la durata o la tesi non valgano punti: significa che i documenti aperti non permettono di saperlo. Quei dati te li può dare solo il CCD del corso, se glieli chiedi.
Fonti: Federico II, «Regolamento di definizione delle procedure per la prova finale della laurea triennale DM.270/04», aggiornato a maggio 2021, ingegneria-informatica.dieti.unina.it (PDF), e la pagina «Esame di Laurea Triennale» dello stesso corso, ingegneria-informatica.dieti.unina.it. Lette il 29 agosto 2026.
Le triennali del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche. Il voto si ottiene aggiungendo alla media curriculare il bonus e gli incrementi. La media è pesata sui crediti e comprende anche il voto della prova finale, che torna una seconda volta negli incrementi. Il premio di carriera vale il 3% della media per chi completa i crediti entro la prima sessione dopo il terzo anno, a giugno o luglio, e l'1,5% per chi arriva a 180 CFU entro la prima sessione dopo il primo anno fuori corso; il testo non dice cosa accada oltre. Dal voto in trentesimi della prova finale la commissione può aggiungere 5 punti per 30, 3 per 28 o 29 e 1 per 26 o 27.
Con 30 e lode alla prova finale, i 5 punti valgono se la media curriculare è sotto 105/110; da 105/110 la commissione può attribuire il massimo con lode. Si aggiungono 1,5 punti Erasmus sulla media in centodecimi dopo almeno 20 CFU presso un'università partner. Il bonus percentuale va calcolato sulla media: il 3% di 100 vale 3 punti, mentre il 3% di 105 ne vale 3,15.
Fonte: Federico II, «Regolamento prova finale per il conseguimento della laurea triennale», approvato dal Consiglio di Facoltà il 5 luglio 2012 ed emendato dal Consiglio DISES il 14 maggio 2019, dises.unina.it (PDF). Letto il 29 agosto 2026.
Le triennali del Dipartimento di Agraria. Il voto è la somma della media aritmetica, espressa in centodecimi, e dei punti della commissione, che ne ha da 0 a 11. Il monte è diviso in quattro voci: fino a 4 per la velocità della carriera, fino a 2 per la sua qualità, fino a 1 per esperienze all'estero e fino a 4 per il giudizio del relatore e della commissione. Il documento fissa i tetti, ma non spiega cosa conti come velocità o qualità. Per la lode servono insieme un totale superiore a 112, la proposta del Presidente della commissione e l'unanimità.
Il riporto non è specificato: 110 più 11 fa 121, ma il documento non dice come venga trattata l'eccedenza. Le scadenze sono più precise: richiesta al relatore almeno due mesi prima, domanda di laurea trenta giorni prima, elaborato tra dieci e venti pagine esclusa la bibliografia ed esposizione entro otto minuti.
Fonte: Federico II, «Regolamento delle attività per la preparazione, lo svolgimento e la valutazione della prova finale dei Corsi di Laurea triennale del Dipartimento di Agraria», Commissione Didattica del 12 luglio 2021, artt. 1 e 6 e Tabella 2, agraria.unina.it (PDF). Letto il 29 agosto 2026.
Giurisprudenza, ciclo unico. È un ciclo diverso dagli altri casi, ma il suo regolamento è il più completo e contiene una regola che gli altri non hanno. Per chi si è immatricolato dal 2015/2016 la media è pesata sui CFU delle sole attività con voto e si converte moltiplicandola per 110 e dividendo per 30; fino alla coorte 2014/2015 la media è aritmetica. La commissione dispone di massimo 8 punti, attribuisce altri 2 punti a chi conclude entro la durata legale e può assegnarne uno per ricerche all'estero, se la certificazione viene presentata insieme alla domanda di ammissione. Le decisioni ordinarie sono prese a maggioranza, con il voto del Presidente prevalente in caso di parità; la lode richiede l'unanimità, ma il regolamento la lega soltanto alla «votazione massima» senza indicare un'altra soglia numerica.
Fonte: Federico II, Dipartimento di Giurisprudenza, «Regolamento per lo svolgimento della prova finale», emanato in attuazione del Regolamento didattico del corso approvato dal Consiglio di Dipartimento il 20 settembre 2016, giurisprudenza.unina.it (PDF). Letto il 29 agosto 2026.
Le differenze che cambiano il conto
L'unanimità per la lode vale in tutti i casi perché arriva dalla regola centrale, anche se non ogni documento locale la ripete. Le soglie espresse sul punteggio finale sono più di 110 a IAT e più di 112 ad Agraria; DISES usa invece una condizione sulla media e sul voto della prova. Nessuno dei cinque documenti nomina un riporto a 110. Anche i bonus cambiano forma: punti distribuiti fra più voci, un monte unico da 11 o una percentuale della media. Una formula sola non descrive l'intero ateneo.
4. Dove sta il documento che vale per te
Alla Federico II non c'è un catalogo unico che porta dalla scheda del corso a tutti i
suoi criteri. Ogni dipartimento, e spesso ogni corso, ha un sito proprio. Gli indirizzi
possono essere nomedelcorso.unina.it, come iat.unina.it,
nomedeldipartimento.unina.it, come dises.unina.it, oppure il
corso dentro il dominio del dipartimento, come
ingegneria-informatica.dieti.unina.it. Quindi prima ancora di aprire un
regolamento devi capire dove abita il tuo corso, e l'indirizzo giusto al primo colpo non
lo indovina nessuno.
- Parti da unina.it, sezione Didattica e poi Offerta formativa, oppure cerca direttamente il sito del corso o del dipartimento.
- Cerca sotto Servizi agli Studenti, Documenti e Regolamenti, Didattica o Esame di Laurea.
- Apri sia il regolamento della prova finale sia le pagine di linee guida: a IAT i numeri stanno soltanto nella pagina web separata.
Il documento può chiamarsi «Regolamento della prova finale», «Regolamento per lo svolgimento della prova finale», «Regolamento di definizione delle procedure per la prova finale», «Modalità di attribuzione del voto all'esame di laurea» oppure «Esame di Laurea Triennale». Una volta aperto, cerca il tipo di media, la conversione, i punti complessivi della commissione, la soglia della lode e l'eventuale riporto a 110. La guida ai regolamenti aiuta a distinguere documenti che sembrano equivalenti e non lo sono.
Fonte per la struttura dell'ateneo: Università degli Studi di Napoli Federico II, Statuto, art. 50, che individua le quattro Scuole di coordinamento fra i dipartimenti, unina.it. Letto il 29 agosto 2026. Le forme degli indirizzi e i nomi dei documenti vengono dalle fonti dei cinque casi al punto 3.
Quando il documento non risponde
Nei regolamenti la Commissione di Coordinamento Didattico compare come CCD. Scrivile quando manca un dato che cambia il conto: quattro casi su cinque non indicano l'arrotondamento, nessuno specifica un riporto e nessuno attribuisce con chiarezza un valore alla lode dentro la media. Nella domanda indica documento, passaggio e anno accademico, poi chiedi il numero o il criterio preciso che manca.
5. Segrepass e l'elenco dei tuoi esami
La segreteria online della Federico II si chiama Segrepass. Ci entri con
la matricola e il PIN di cinque cifre che ti hanno dato all'immatricolazione, e se l'hai
perso lo recuperi dalla pagina di accesso con codice fiscale e account istituzionale: te
lo rimandano alla casella nel formato
inizialenome..
Dentro Segrepass puoi consultare piano di studi, crediti ed esami sostenuti oppure stampare autocertificazioni e attestati d'esame. Per rifare la media basta l'autocertificazione con l'elenco. I certificati veri e propri li chiedi online solo se hai una PEC rilasciata dall'ateneo, altrimenti la pagina ti manda alle postazioni delle aule informatizzate. Nelle sedi ci sono anche i chioschi da cui salvare le autocertificazioni, che è un modo di evitare lo sportello a patto di arrivare fino in facoltà.
Fonte: Federico II, «Segreteria online e indirizzi», unina.it. Letta il 29 agosto 2026 nella versione inglese; il testo qui sopra è riassunto, non citato. Accesso al servizio: segrepass3.unina.it.
L'ateneo descrive i documenti disponibili, ma non la sequenza esatta dei menu fino alla lista con voti e CFU. Quando hai quella lista, puoi incollarla in LibrettoUni: il parser riconosce le righe e te le fa controllare prima di salvarle. La guida all'esportazione del libretto usa un altro portale, ma mostra come preparare una lista pulita da copiare.
6. I limiti delle fonti disponibili
Il limite più importante riguarda il Regolamento Didattico di Ateneo. Ne abbiamo letto soltanto l'articolo sulla prova finale, nella riproduzione integrale pubblicata da Agraria, perché l'originale non si è aperto, come racconta il punto 1. Quindi i silenzi su media, arrotondamento, idoneità e valore delle lodi appartengono a quell'articolo, e non dimostrano che l'intero RDA taccia.
Il regolamento base è del 2014 ed è stato modificato nel 2023. Due regolamenti di corso, uno del 2022 e uno del 2025, citano numeri diversi per lo stesso istituto: è un indizio di rinumerazione, ed è il motivo per cui questa pagina identifica l'articolo dal contenuto e non dal numero.
Due documenti individuati non sono entrati nel confronto perché non siamo riusciti ad aprirli: il regolamento delle tesi magistrali del Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni e il regolamento degli esami di profitto della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base. La pagina IAT con i punteggi, invece, è leggibile ma non mostra una data di aggiornamento. Una parte della normativa è quindi pubblica nel senso che si trova online, non sempre in quello più pratico di aprirsi quando serve. In tutti e cinque i casi il riporto a 110 non è scritto da nessuna parte, quindi come venga trattata l'eccedenza nel tuo ordinamento te lo può confermare solo il corso.
La parte che invecchia più lentamente è il percorso: sito del corso o del dipartimento, sezione dedicata alla prova finale, documento approvato dal CCD. I punteggi possono cambiare; il posto in cui il corso li pubblica tende a restare riconoscibile.
Prima di usare il numero per decidere
Se devi scegliere se accettare un voto, tentare una sessione o puntare alla lode, apri la fonte del tuo corso e controlla coorte e condizioni. Per rifare il conto sostituendo agli zeri i punti applicabili a te, usa il calcolatore del voto di laurea.
Cos'è LibrettoUni
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