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Media e voto di laurea al Politecnico di Torino

Prima di diventare un voto di laurea, al Politecnico di Torino la tua media perde dei pezzi. I regolamenti dei tre corsi che abbiamo letto partono dalla media complessiva degli esami riportata su base 110 dopo aver tolto i 16 crediti presi peggio. Su quel numero la commissione può aggiungere fino a 5 punti, di norma, e c'è poi un bonus a parte che vale 0,5 punti per ogni esame chiuso nella finestra prevista e si ferma a 4. Se i due massimi si sommino, nessuno dei documenti che abbiamo aperto lo dice. Del Politecnico in quanto ateneo, in tutto questo, ci sono la scala dei 110 punti di cui dispone la commissione e le condizioni della lode, mentre i numeri del conto stanno nell'articolo 5 del regolamento del tuo corso.

Documenti pubblici del Politecnico di Torino letti il 5 settembre 2026. Sotto ogni gruppo di regole trovi il documento da cui viene, con il link e la data. I tre regolamenti di corso sono quelli dell'anno accademico 2026/2027, emanati con il decreto rettorale 525 del 28 maggio 2026, e se il tuo piano appartiene a un ordinamento precedente apri il regolamento della tua coorte prima di questi.

Il calcolatore ha bisogno di JavaScript, che ora è disattivato. I passaggi qui sotto spiegano lo stesso conto, da fare a mano.
Calcolatore del voto di laurea

I due campi dei punti partono da zero perché il regolamento di ateneo non ne fissa nemmeno uno. Nei tre corsi del punto 4 i punti ci sono, fino a 5 dalla commissione e fino a 4 di bonus on-time, ma li scrive il corso e vanno messi qui a mano. Quanto faccia il massimo dei due insieme non è scritto da nessuna parte.

Per togliere i 16 CFU peggiori servono gli esami davanti uno per uno, e nell'app ci sono già, con la media che si rifà da sola a ogni voto nuovo → apri LibrettoUni

1. I 16 crediti che restano fuori dal conto

Il regolamento didattico dei tre corsi che trovi al punto 4 dedica al voto di laurea l'articolo 5, e la prima cosa che quell'articolo fa non è una somma. La commissione parte dalla media complessiva degli esami riportata su base 110 e ne toglie i 16 CFU peggiori, cioè gli esami che hai preso peggio, fino a coprire sedici crediti. Un esame da 10 più uno da 6, oppure due da 8, e la media che entra nel conto non è più quella che ti guarda dal libretto. Chi legge quella riga per la prima volta va subito a vedere quali esami stanno per uscire, e di solito ne trova uno che si ricorda benissimo.

Lo scorporo porta con sé una clausola che due dei tre corsi scrivono e il terzo no. A Electronic and Communications Engineering e a Ingegneria Elettronica i 16 CFU da togliere si riducono in proporzione se hai convalide senza voto o se rientri in una delle abbreviazioni di carriera descritte nello stesso articolo. Il regolamento di Ingegneria Informatica quella riduzione non la nomina, quindi se ti riguarda è una cosa da farsi dire dal Collegio.

Che cosa entri in quella media prima dello scorporo lo dicono due documenti diversi, e nessuno dei due è l'articolo 5. Il regolamento studenti stabilisce che le attività fatte in soprannumero restano in carriera ma le loro valutazioni «non rientrano, di norma» nella media degli esami, e quel «di norma» è del regolamento e non nostro. La Guida studenti, nella pagina in cui pubblica la formula, pesa i soli esami con un voto e tiene fuori dal denominatore le attività senza voto.

Fonti: Politecnico di Torino, «Regolamento didattico» dei corsi di laurea in Electronic and Communications Engineering, Ingegneria Elettronica e Ingegneria Informatica, a.a. 2026/2027, art. 5, rispettivamente alle pp. 10, 10 e 9, ECE (PDF), Elettronica (PDF) e Informatica (PDF); il «Regolamento studenti» 2026, art. 3 comma 13, p. 6, polito.it (PDF); e la «Guida studenti 2026/27», voce «Determinazione del voto finale», didattica.polito.it. Letti il 5 settembre 2026.

2. Il coefficiente esiste, e non sta nel regolamento

Il calcolatore qui sopra passa dai trentesimi ai centodecimi così:

media = Σ (voto × CFU) ÷ Σ CFU
base del voto di laurea = media × 110 ÷ 30

Quel coefficiente il Politecnico lo scrive. Sta nella Guida studenti 2026/27, alla voce «Determinazione del voto finale», insieme alla formula della media, all'esclusione delle attività senza voto e a una riga che chiede di tenere due decimali senza arrotondare. Nei tre articoli 5 quel blocco non compare, e non compare nemmeno su tutte le pagine della Guida che abbiamo aperto.

Il numero che esce dal calcolatore usa quindi un coefficiente che il Politecnico pubblica, ma in un documento operativo e non nel regolamento del tuo corso. L'articolo 20 del regolamento di ateneo dà alla commissione 110 punti, e come ci si arrivi dalla media in trentesimi non lo dice. Vale la pena aprire la pagina della Guida del tuo corso e guardare se il blocco con la formula c'è anche lì.

C'è poi una differenza di tempi fra questo calcolatore e la Guida. Il calcolatore chiude la base all'intero prima di aggiungere qualsiasi punto, mentre la Guida si ferma al secondo decimale e non arrotonda, e sul momento in cui l'arrotondamento cade i tre regolamenti dei corsi non scrivono niente. Con una soglia come il 110,51 della lode, il decimale che tieni o butti conta, e a decidere è chi fa il conto.

Fonti: Politecnico di Torino, «Guida studenti 2026/27», voce «Determinazione del voto finale», didattica.polito.it, e il «Regolamento Didattico di Ateneo», parte generale, art. 20, polito.it (PDF). Letti il 5 settembre 2026.

3. I punti che si aggiungono, e il massimo che nessuno scrive

Sopra la base i tre regolamenti mettono due voci, e le istituiscono separatamente. La prima è la commissione, che dispone di fino a 5 punti, «di norma», e li assegna guardando il tempo che hai impiegato, il percorso in inglese dove c'è, le lodi, l'estero e il tirocinio. La seconda vale solo se sei alla prima immatricolazione e sei entrato dalla coorte 2022/23 in poi, ed è il bonus per gli esami on-time: 0,5 punti per ogni esame chiuso nella finestra prevista, fino a un massimo di 4.

Quanto faccia il massimo dei due insieme non lo scrive nessuno dei documenti che abbiamo aperto. I cinque punti della commissione e i quattro del bonus stanno nello stesso articolo 5, che non dice se il bonus si sommi a quei cinque o ci stia dentro, e la Guida, che pubblica gli esami eleggibili e le sessioni, nemmeno. Cinque più quattro fa nove in aritmetica, e nove è il numero che viene in mente a chiunque legga quelle due righe una dopo l'altra, ma in nessun regolamento del Politecnico c'è scritto. A Electronic and Communications Engineering l'articolo 5 aggiunge che il bonus vale «a valere sul punteggio della prova finale», e quella riga dice dove il bonus atterra senza dire quanto pesi insieme al resto.

La lode ha due condizioni e stanno in due documenti. I tre regolamenti fissano la soglia a 110,51 di punteggio e lasciano l'attribuzione alla discrezione della commissione; il regolamento di ateneo, all'articolo 20 comma 7, chiede che il voto finale sia 110 e che siano d'accordo almeno due terzi dei membri. La cornice centrale vale per tutti e tre, anche se a ripetere i due terzi nel proprio articolo 5 sono solo ECE ed Elettronica.

Quanto valga una lode dentro la media è un'altra domanda e ha un'altra risposta. La Guida, dove pubblica la formula, dice che la lode non influisce sulla media ponderata. Nei tre articoli 5 le lodi tornano soltanto fra i criteri con cui la commissione decide i suoi cinque punti, senza nessun coefficiente accanto, quindi lì una lode non è un numero da moltiplicare ma una cosa che la commissione guarda.

Fonti: Politecnico di Torino, «Regolamento didattico» dei tre corsi, a.a. 2026/2027, art. 5, ECE (PDF), Elettronica (PDF) e Informatica (PDF); il «Regolamento Didattico di Ateneo», art. 20 comma 7, p. 14, polito.it (PDF); e la «Guida studenti 2026/27», voce «esami on-time», nelle pagine dei tre corsi, ECE, Elettronica e Informatica. Letti il 5 settembre 2026.

4. Tre triennali della stessa classe, e gli esami che le separano

I tre corsi qui sotto sono tutte lauree della classe L-8 R, con il regolamento 2026/2027 emanato lo stesso giorno dallo stesso decreto. Electronic and Communications Engineering e Ingegneria Elettronica stanno tutti e due al Dipartimento DET e nello stesso Collegio ETF, e sul conto del voto la differenza fra i due è la lingua in cui sono scritti i nomi degli esami. Ingegneria Informatica cambia dipartimento, collegio e uno di quegli esami, e chiede anche qualcosa in più per arrivare alla prova finale.

Electronic and Communications Engineering. Laurea di classe L-8 R, Dipartimento DET, Collegio ETF. Base su 110 depurata dei 16 CFU peggiori, con lo scorporo ridotto in proporzione per le convalide senza voto e per le abbreviazioni di carriera; fino a 5 punti della commissione; bonus on-time da 0,5 a esame fino a 4. La prova finale vale 3 CFU, sta in circa 75 ore di lavoro, è un elaborato scritto o una relazione tecnica in inglese e non si discute in seduta pubblica. Per il bonus contano gli esami del primo anno tranne quello di inglese, e al secondo anno Mathematical Analysis II e Physics II, ciascuno nelle sessioni che la Guida pubblica.

Fonti: Politecnico di Torino, «Regolamento didattico Electronic and Communications Engineering» 2026/2027, art. 5, p. 10, polito.it (PDF); il RAD del corso, p. 1, per classe e dipartimento, polito.it (PDF); la scheda del corso nell'offerta 2026/2027, polito.it; e la «Guida studenti 2026/27», voce «esami on-time» del corso, didattica.polito.it. Letti il 5 settembre 2026.

Ingegneria Elettronica. Stessa classe, stesso dipartimento e stesso collegio del corso qui sopra, e lo stesso impianto riga per riga: base depurata dei 16 CFU peggiori con la riduzione proporzionale scritta, fino a 5 punti della commissione, bonus on-time da 0,5 a esame fino a 4. La prova finale vale 3 CFU per circa 75 ore, è una relazione tecnica su un progetto di sistema elettronico, si può scrivere in inglese e non ha discussione pubblica. Al secondo anno gli esami che portano bonus sono Analisi II e Fisica II.

Fonti: Politecnico di Torino, «Regolamento didattico Ingegneria Elettronica» 2026/2027, art. 5, p. 10, polito.it (PDF); il RAD del corso, p. 1, approvato il 13 e il 28 novembre 2024, polito.it (PDF); la scheda del corso nell'offerta 2026/2027, polito.it; e la «Guida studenti 2026/27», voce «esami on-time» del corso, didattica.polito.it. Letti il 5 settembre 2026.

Ingegneria Informatica. Classe L-8 R come le altre due, ma Dipartimento DAUIN e Collegio di Informatica, Cinema e Meccatronica. Base depurata dei 16 CFU peggiori, fino a 5 punti della commissione, bonus on-time da 0,5 a esame fino a 4, e per la lode la soglia dei 110,51 senza che l'articolo 5 ripeta la maggioranza dei due terzi, che arriva dal regolamento di ateneo. Due cose qui sono sue. Per essere ammesso alla prova finale servono almeno 90 CFU al momento dell'iscrizione all'anno accademico, e al secondo anno il secondo esame che porta bonus è Metodi matematici per l'ingegneria al posto di Fisica II. La riduzione proporzionale dello scorporo, che gli altri due scrivono, in questo articolo 5 non compare.

Fonti: Politecnico di Torino, «Regolamento didattico Ingegneria Informatica» 2026/2027, art. 5, p. 9, polito.it (PDF); il RAD del corso, p. 1, per classe e dipartimento, polito.it (PDF); la scheda del corso nell'offerta 2026/2027, polito.it; e la «Guida studenti 2026/27», voce «esami on-time» del corso, didattica.polito.it. Letti il 5 settembre 2026.

Cosa fanno questi numeri su una media di 27,50

Con una media di 27,50 già depurata dei 16 CFU peggiori, e il coefficiente del punto 2, la base è 101 per tutti e tre. I cinque punti della commissione la portano a 106, e il bonus on-time tocca il suo tetto di 4 con otto esami chiusi nella finestra, perché ognuno ne vale mezzo. Quanto faccia il totale con tutte e due le voci dipende dalla risposta che il punto 3 non ha.

5. Il regolamento di ateneo, e il documento che cita senza pubblicarlo

La prova finale, al centro, sta nell'articolo 20 del regolamento didattico di ateneo. Il comma 7 dà alla commissione 110 punti, dice che oltre il massimo si può aggiungere la lode e non un voto numerico più alto, e chiede per la lode l'accordo di almeno due terzi dei membri. L'articolo 13 mette in fila chi scrive che cosa: l'ateneo, poi il dipartimento e il collegio, poi il RAD del corso, poi il regolamento didattico del corso, e alla fine la Guida studenti.

Quello che l'articolo 20 non fa è mettere un numero nel conto. Non scrive la formula della media, non dà il coefficiente per i centodecimi, non tocca l'arrotondamento e non fissa nessun punto premio valido per tutti. Al comma 2 rimanda a delle linee guida del Senato accademico per gli esami finali, e quelle linee guida le abbiamo cercate nell'indice ufficiale dei regolamenti, nelle pagine correnti dell'ateneo e sui suoi domini, senza trovarle.

Nemmeno il voto minimo per laurearsi viene da lì. Il 66 su 110 c'è, e sta sulla pagina che spiega il sistema di votazione italiano a chi arriva dall'estero, cioè il numero che a te serve per primo è scritto dove il Politecnico spiega l'Italia a qualcun altro. È una pagina ufficiale e corrente, e su due punti dice cose che il regolamento scrive diversamente: parla di lode all'unanimità dove l'articolo 20 chiede i due terzi, e descrive una discussione pubblica che per la laurea il regolamento non impone. Per la scala e per il minimo quella pagina va bene, e su quei due punti comanda il regolamento.

C'è infine una riga che riguarda chi si è immatricolato qualche anno fa. L'articolo 1 divide il regolamento in due titoli, il primo per i corsi del D.M. 270 del 2004 e il secondo per il D.M. 509 del 1999 e per gli ordinamenti che lo precedono, e stabilisce che il primo si applica ai secondi soltanto per quanto compatibile. Portarsi dietro una formula da un ordinamento all'altro non è quindi una cosa che il regolamento autorizzi, e se il tuo piano è di allora conviene partire dal regolamento di quell'anno.

Fonte: Politecnico di Torino, «Regolamento Didattico di Ateneo», parte generale, art. 1 commi 1-3, art. 13 e art. 20 commi 2 e 7, p. 14, polito.it (PDF); e la pagina «Il sistema di votazione in Italia», § sulla valutazione del titolo finale, polito.it. Letti il 5 settembre 2026.

6. Dalla scheda del corso al tuo articolo 5

Quanti corsi di studio abbia, il Politecnico non lo pubblica come numero. Contando le voci dei due cataloghi correnti ne vengono 62, cioè 26 lauree e 36 lauree magistrali, comprese quelle interateneo, ed è un conto fatto a mano da noi perché non ne abbiamo trovato uno fatto da loro. Per arrivare al documento di uno qualsiasi di questi la strada è la stessa.

  1. Da polito.it apri «Ateneo», poi «Statuto e Regolamenti» e poi la sezione «Didattica, studenti e dottorato». Lì stanno il regolamento didattico di ateneo, il regolamento studenti, i RAD e i regolamenti didattici dei corsi, raccolti per anno accademico.
  2. Se hai già il nome del corso fai prima dalla scheda nell'offerta 2026/2027, che linka il regolamento e la Guida senza passare dall'indice.
  3. Nel regolamento del corso vai all'articolo 5, «Prova finale». È lì che stanno lo scorporo dei 16 CFU, i cinque punti della commissione e la soglia della lode.
  4. Per il bonus serve invece la Guida studenti dell'anno, voce «esami on-time», che tiene le tabelle degli esami che contano e delle sessioni, coorte per coorte.

La voce cambia nome a seconda di dove sei. Quelle che abbiamo incontrato al Politecnico sono «Prova finale», «Determinazione del voto finale», «esami on-time», «Laurea ed Esame Finale» e «media complessiva degli esami su base 110».

Le Guide degli anni passati intanto restano in linea, si aprono senza avvisi e hanno lo stesso aspetto di quella giusta. La pagina 2025/26 di Ingegneria Elettronica sta ancora accanto alla 2026/27, e se ci trovi lo stesso numero quello che hai davanti sono due pagine di due anni diversi. A dire quale vale oggi è l'anno dentro l'indirizzo, che per la Guida corrente finisce per 2027.

Fonti: Politecnico di Torino, indice «Statuto e Regolamenti», sezione «Didattica, studenti e dottorato», da cui i documenti 2026-2027, polito.it; i cataloghi «Corsi di laurea» e «Corsi di laurea magistrale», contati da noi; e la Guida 2025/26 di Ingegneria Elettronica, ancora raggiungibile, didattica.polito.it. Letti il 5 settembre 2026.

7. Il Portale della Didattica, e il voto che si registra da solo

Il portale del Politecnico è il Portale della Didattica, e l'elenco dei tuoi esami sta nel libretto elettronico della tua pagina personale. Per la domanda di laurea i tre regolamenti mandano alla voce «Laurea ed Esame Finale», che sta nella stessa pagina.

Del libretto c'è una regola che conviene sapere prima di arrivare alla media. Quando un docente registra un voto ti arriva una notifica, e da lì hai 48 ore per rifiutarlo dal libretto elettronico, dopo le quali il voto viene registrato da solo. Il portale, cioè, legge il tuo non aver fatto niente come un sì. Quando quel rifiuto convenga davvero è una domanda che ha una pagina sua, in quando conviene rifiutare un voto.

Il percorso lo abbiamo letto sulle pagine pubbliche della Guida e non dentro una sessione autenticata, perché le credenziali da studente non ce le abbiamo. Se lì dentro esiste già una voce che ti mostra la media o una simulazione del voto di laurea, il suo nome esatto ce lo dirai tu.

Fonti: Politecnico di Torino, «Portale della Didattica», didattica.polito.it; la «Guida studenti 2026/27», voce «Lezioni ed esami», § «Rifiuto del voto», didattica.polito.it; e i «Regolamenti didattici» dei tre corsi 2026/2027, art. 5, che indicano «Laurea ed Esame Finale» nella pagina personale, ECE (PDF), Elettronica (PDF) e Informatica (PDF). Letti il 5 settembre 2026; dietro il login non siamo entrati.

Quando quella lista ce l'hai davanti, l'ultimo pezzo è incollarla nel libretto, e l'importatore riconosce voto, data e crediti da solo e ti fa passare riga per riga prima di salvare.

8. Quello che l'articolo 5 e la Guida non chiudono

Il buco più grosso di questa pagina è un documento che il regolamento chiama per nome. Le linee guida del Senato accademico per gli esami finali, quelle che l'articolo 20 comma 2 richiama e che al punto 5 non siamo riusciti a trovare, sono il posto naturale in cui starebbero il coefficiente, l'arrotondamento e il rapporto fra i cinque punti e i quattro.

Poi c'è il cumulo, che è la domanda pratica più frequente e la più scoperta. I cinque punti della commissione e i quattro del bonus stanno nello stesso articolo 5, che non dice cosa succede quando ci sono tutti e due. Se stai decidendo se conviene chiudere un esame dentro la finestra, è la prima domanda da fare in segreteria.

Resta l'ambito. I tre regolamenti che abbiamo letto sono quelli dei RAD in classe L-8 R, e le pagine del bonus coprono le coorti dal 2022/23 al 2026/27. Questo chiude il bonus per chi sta dentro quelle coorti e non chiude l'intero conto per chi è iscritto a un ordinamento D.M. 270 precedente, dove l'articolo 5 poteva dire altro. Il regolamento di ateneo tiene i due mondi in due titoli separati, come dice il punto 5.

Se la decisione dipende da uno di questi numeri

Chi ti può chiudere queste domande sta nella segreteria studenti o nel Collegio del tuo corso, e la domanda da fare è corta abbastanza da valere la coda. Con la risposta in mano il conto si rifà dentro il calcolatore del voto di laurea, dove i punti restano un campo vuoto finché non ce li scrivi tu. Se invece quello che ti manca è la media senza i 16 CFU peggiori, il conto passo per passo sta in come si calcola la media ponderata.

Fonti: Politecnico di Torino, «Regolamento Didattico di Ateneo», art. 20 comma 2, che richiama le linee guida del Senato accademico, polito.it (PDF), cercate nell'indice «Statuto e Regolamenti», polito.it; i RAD dei tre corsi, p. 1, per la classe L-8 R, ECE (PDF), Elettronica (PDF) e Informatica (PDF); e le pagine «esami on-time» dei tre corsi per le coorti coperte, ECE, Elettronica e Informatica. Letti il 5 settembre 2026; le linee guida del Senato non si sono trovate.

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