Conviene rifiutare un voto?
Rifiutare un voto è quasi sempre la scelta giusta in un caso solo, quando il voto sta molto sotto la tua media, l'esame vale parecchi CFU e ti restano pochi crediti con un voto per recuperare. Un voto di poco sotto la media su un esame leggero, di solito, non vale la sessione che ti costerebbe rifarlo.
Per capire in quale caso sei ti servono quattro numeri: la tua media, che probabilmente sai già a memoria con due decimali, i CFU che hai già con un voto, il voto che ti hanno proposto e i CFU dell'esame. Con quelli calcoli di quanto quel voto sposta la media. L'altra metà della decisione è quanto ti costerebbe rifiutarlo, in tempo e a volte in punti alla laurea.
1. Cosa vuol dire rifiutare un voto
Il voto che prendi all'esame diventa ufficiale solo quando viene verbalizzato, cioè quando il docente lo registra nella tua carriera. Fino a quel momento c'è una finestra, a volte di pochi giorni, in cui puoi dire che quel voto non lo vuoi.
Se lo rifiuti, l'esame torna fra quelli da sostenere e il voto non resta né nel libretto né nella media. Per la carriera è come se quell'appello non ci fosse mai stato, anche se le settimane passate a prepararlo tu te le ricordi benissimo.
Tempi e tentativi li decide il tuo corso
Le regole sul rifiuto cambiano da ateneo a ateneo e a volte da corso a corso. Ci sono corsi che ti fanno aspettare un appello prima di riprovare, altri che limitano i tentativi nell'anno, altri ancora che ti chiedono di comunicare il rifiuto entro una data. La risposta valida per te sta nel regolamento del tuo corso di laurea, e qui sotto trovi soltanto il conto. Cosa succede se entro quella data non fai niente lo spiega la guida su se gli esami non verbalizzati contano nella media.
2. Il voto va confrontato con la tua media
La media universitaria è una media ponderata, in cui ogni voto conta in proporzione ai CFU del suo esame (come si calcola la media ponderata, passo per passo).
media = somma di (voto × CFU) ÷ somma dei CFU
Da questa formula viene fuori una regola che basta già a sciogliere metà dei dubbi.
La regola
Un voto sotto la tua media attuale la abbassa. Un voto sopra la alza. Quello che conta è dove sta il voto rispetto alla tua media, qualunque impressione ti faccia il numero preso da solo.
Un 26, quando lo racconti a casa, suona uguale per tutti. Per chi ha 24 di media però è un ottimo voto, e per chi ne ha 29 la fa scendere. Per questo, prima ancora del voto, il numero da guardare è la tua media.
3. I CFU decidono quanto pesa
I CFU (crediti formativi universitari) misurano quanto lavoro vale un esame, e dentro la media sono il suo peso. Un esame da 12 CFU sposta la media il doppio di uno da 6.
Per vederlo con dei numeri, mettiamo che tu abbia 27,00 di media su 60 CFU e che ti venga proposto un 24:
- se l'esame vale 12 CFU, la media scende a 26,50
- se vale 6 CFU, scende a 26,73, cioè poco più della metà del danno
Il voto e lo studente sono gli stessi, cambia solo il peso dell'esame. Per questo alla domanda se conviene rifiutare non c'è una risposta unica, e la prima cosa da guardare è quanti CFU vale l'esame su cui stai decidendo. Su un esame leggero un voto che non ti piace fa meno danno di quanto sembri appena uscito dall'aula. Quanto meno, per ogni peso e in tre punti diversi della carriera, è il conto che trovi in di quanto ti abbassa la media un 24.
Peso e difficoltà sono due cose diverse
Un esame da tanti CFU non è per forza difficile, e uno da pochi non è per forza facile. Quasi ogni corso di laurea ha il suo esame da 6 CFU che gli studenti nominano con più rispetto di quelli da 12. I CFU dicono quanto l'esame conta nella media e niente su quanto ti costerà prepararlo, e conviene ricordarlo anche quando pianifichi lo studio, perché un esame che pesa tanto e è tosto merita il tempo migliore che hai.
4. Prova con i tuoi numeri
I campi partono con i numeri dell'esempio qui sopra, e puoi sostituirli con i tuoi. Il conto è lo stesso che gira dentro LibrettoUni.
Un {voto} su {cfu} CFU sta sopra la tua media attuale, quindi accettarlo la fa salire. Se lo rifiuti rinunci a questo guadagno e in più devi rimetterti a studiare l'esame.
Questo voto ti abbassa la media {newMedia}da {media} · {delta}Un {voto} su {cfu} CFU sta sotto la tua media attuale. Quello che ti costa accettarlo si misura in quel {delta} sulla media, ed è il numero da mettere accanto al tempo che ti servirebbe per rifare l'esame.
Accettandolo, per laurearti con {target} ti servirà una media di {neededAfter} nei {cfuLeft} CFU che restano, invece di {neededBefore}, e l'obiettivo resta alla tua portata. Accettandolo, per {target} ti servirà una media di {neededAfter} nei {cfuLeft} CFU che restano, invece di {neededBefore}. Si può ancora fare, ma con un margine di errore quasi nullo. Anche accettandolo, {target} resta garantito, perché ci arrivi comunque vadano gli esami che ti mancano. Accettandolo, {target} non sarebbe più raggiungibile, perché servirebbe una media di {neededAfter} nei {cfuLeft} CFU rimasti e il massimo che ti resterebbe è {maxProj}. Se a quell'obiettivo tieni, vale la pena pensarci prima di accettare.Compila la tua media, i CFU già fatti, il voto proposto e i CFU dell'esame.
I voti vanno da 18 a 30, e la media non può stare sopra quanto vale la lode nel tuo ateneo. Controlla i primi campi.
I CFU devono essere numeri maggiori di zero.
5. Quanto ti resta per recuperare
Lo stesso voto pesa in modo diverso se lo prendi al primo anno o a due esami dalla laurea, perché cambia quanto puoi ancora recuperare con quello che viene dopo. Recuperare vuol dire prendere voti sopra la tua media negli esami che ti restano, e funziona solo se quegli esami ci sono e hanno abbastanza CFU da pesare.
Se ti restano molti CFU in esami consistenti, un voto sotto media si assorbe. Puoi accettarlo, andare avanti e rimettere in pari la media dove conta di più, e quanta media ti serve nei CFU rimasti per tornare dov'eri è un conto che puoi fare adesso, prima di decidere.
Se invece ti restano pochi CFU sparsi in esami piccoli, non c'è abbastanza peso per spostare la media. In quel caso un voto che non ti piace resta più o meno dov'è per sempre, e rifiutare diventa molto più sensato.
I crediti senza voto non aiutano a recuperare
Le idoneità e tutte le attività che danno crediti senza un voto, come tirocini, laboratori, prove di lingua e prova finale, non entrano nella media né in un senso né nell'altro. Un tirocinio può tenerti impegnato per mesi senza spostare la media di un centesimo. Se buona parte dei CFU che ti restano è di quel tipo, il peso su cui contavi per recuperare in realtà non c'è, quindi prima di decidere contali a parte.
6. Quanto costa rifiutare
Il conto sulla media è metà della decisione. Nell'altra metà ci sono i costi del rifiuto, che quasi mai sono zero e vanno pesati uno per uno.
Il primo costo è il tempo. Quell'esame va ripreparato, e riaprire gli appunti di una materia che credevi chiusa è una fatica tutta sua. Le ore che ci metti non le stai mettendo negli esami successivi, che magari pesano di più.
Poi c'è il calendario. Se devi aspettare un appello, a volte una sessione intera, l'esame slitta e con lui tutto quello che nel piano di studi gli viene dietro. E non c'è nessuna garanzia che la seconda volta vada meglio della prima, mentre un secondo tentativo andato storto costa il doppio, sul voto e sui mesi.
L'ultimo costo riguarda la laurea in corso. Molti atenei danno punti bonus a chi si laurea entro i tempi, e se rifiutare ti fa slittare puoi perdere più punti di quanti ne guadagni con qualche decimo di media, perché i punti bonus si sommano dopo e pesano più di quanto si tenda a pensare.
7. Accettare o rifiutare, fattore per fattore
Preso da solo nessuno di questi fattori basta a decidere, mentre messi uno accanto all'altro di solito indicano una direzione.
| Guarda | Pende verso accettare | Pende verso rifiutare |
|---|---|---|
| Il voto rispetto alla tua media | Uguale o sopra | Nettamente sotto |
| CFU dell'esame | Pochi: pesa poco | Tanti: te lo porti dietro |
| Cosa ti resta da fare | Molti CFU, in esami consistenti | Pochi CFU, o quasi tutti senza voto |
| Il tuo obiettivo | Regge lo stesso | Salta, e non c'è modo di recuperarlo |
| Il tempo | Sei in pari e vuoi restarci | Hai margine nel piano di studi |
Quando le colonne tirano da parti diverse, che di solito è anche il momento in cui nel gruppo del corso arrivano tre pareri diversi in dieci minuti, decidono quasi sempre le prime due righe lette insieme, cioè quanto il voto sta sotto la tua media e quanti CFU vale l'esame. Le altre tre righe servono a far pendere i casi di confine.
8. Prima serve sapere a cosa punti
Chiedersi se un voto conviene ha senso solo rispetto a un obiettivo. Un 24 è un problema se punti a 105, ed è del tutto irrilevante se quello che vuoi è laurearti sereno e in orario.
Cosa vuoi dal tuo percorso lo decidi tu, e nessun calcolatore può farlo al posto tuo. Una volta deciso, il resto è aritmetica che puoi controllare passo per passo, a cominciare da quanto devi prendere nei prossimi esami per arrivare al voto che vuoi. Se invece è il punto di partenza a non tornarti, prima di fare altri conti vale la pena leggere perché la tua media potrebbe non essere quella che credi.
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