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Che differenza c'è tra la media ponderata e quella aritmetica?

Nella media aritmetica ogni esame conta allo stesso modo. Nella ponderata il peso di ciascun voto dipende dai CFU (Crediti Formativi Universitari) dell'esame.

Per calcolare la ponderata moltiplichi ogni voto per i suoi CFU. Un 30 in un esame da 12 crediti alza quindi la media molto più di un 30 in un esame da 3 crediti, anche se sul libretto occupano una riga ciascuno.

Negli atenei italiani il voto di partenza per la laurea si calcola quasi sempre dalla ponderata. L'aritmetica ha soprattutto un uso di confronto: ti aiuta a capire se i voti migliori arrivano dagli esami «grossi» o da quelli «piccoli», mentre sul portale dell'ateneo ha raramente valore ufficiale.

1. Come calcolare la media ponderata

Nella ponderata i crediti rappresentano la grandezza e la difficoltà dell'esame e determinano quanto pesa il voto. Moltiplica ogni voto per i suoi CFU, somma i risultati e dividi per la somma dei CFU degli esami che hai incluso.

È la formula ufficiale che trovi in ogni ateneo:

Σ (voto × CFU) ÷ Σ CFU

Prendiamo tre esami: 20 in Diritto Privato (12 CFU), 30 in Inglese (3 CFU) e 28 in Economia Politica (9 CFU).

Moltiplicando i voti per i crediti ottieni 20 per 12 = 240, 30 per 3 = 90 e 28 per 9 = 252. La somma è 582, mentre i CFU sono 24 (12 + 3 + 9). Dividendo 582 per 24, la tua media ponderata è 24,25.

Puoi seguire gli stessi passaggi e inserire i tuoi voti nel calcolatore della guida su come si calcola la media ponderata universitaria.

2. Come calcolare la media aritmetica

Per l'aritmetica un esame da 12 CFU e uno da 3 CFU hanno lo stesso peso. Puoi aver preparato il primo per tre mesi e il secondo in una settimana; la calcolatrice non ha un tasto per tenerne conto.

Riprendi i tre esami di prima e somma solo i voti, 20, 30 e 28. Il totale è 78, che dividi per tre, il numero degli esami.

Con questi voti la tua media aritmetica è 26,00, quasi due punti sopra la ponderata (24,25). Il 30 e il 28 incidono di più sull'aritmetica, perché nella ponderata il voto più basso appartiene all'esame con più crediti.

Cosa ti dice il confronto

Se l'aritmetica supera la ponderata, tendi a prendere voti più alti negli esami con pochi crediti e più bassi in quelli con molti crediti. Una ponderata più alta indica che stai distribuendo bene lo studio, con i risultati migliori negli esami che pesano di più sul libretto.

È un confronto che vale la pena rifare a ogni sessione, ed è il motivo per cui in LibrettoUni le due medie stanno una sopra l'altra: la ponderata è il numero grande del cruscotto, l'aritmetica è scritta subito sotto, e tutte e due si aggiornano a ogni voto che aggiungi. Quale delle due faccia da media principale è un'impostazione, ma il valore predefinito è la ponderata, perché è quella con cui ti laurei.

3. Da media ponderata a voto di partenza in centodecimi

Per arrivare al voto di laurea parti dalla media ponderata e la converti da trentesimi a centodecimi, cioè su base 110. È il passaggio che fa l'ateneo prima della discussione.

Dividi la media ponderata per 30 e moltiplica il risultato per la base di laurea:

media ÷ 30 × 110

Con una media ponderata di 26,45 e una base di 110, il conto è 26,45 ÷ 30 × 110. Il risultato è 96,98, che arrotondato ti fa presentare alla discussione della tesi con un voto di partenza di 97. Poi aggiungi i punti della tesi e gli eventuali bonus, fino al massimo di 110. Se la somma supera quella cifra, la commissione può assegnare il 110 e lode.

La proporzione vale quasi ovunque, ma per sapere quale media usare e quando arrotondare devi leggere il regolamento. Puoi confrontare i passaggi in come si converte la media nel voto di laurea, che riporta le regole dei corsi.

Se hai già in mente il voto di laurea, puoi usare il conto al contrario per sapere quanto devi prendere negli esami che ti restano per arrivare al voto che vuoi.

4. Quali CFU escludere dalla media

Nel libretto trovi anche attività che danno CFU senza un voto in trentesimi, come le idoneità, i laboratori a frequenza, i tirocini e alcune prove di lingua. Se per fare la media copi il totale dei crediti in fondo alla colonna, ti porti dietro anche loro.

Devi escluderle sia dal numeratore sia dal denominatore della media. Non hanno un voto da moltiplicare per i crediti, quindi togli i loro CFU anche dalla somma per cui dividi.

Un'idoneità nel totale dei crediti

Prendi una carriera da 96 CFU totali, di cui 6 CFU da un'idoneità di informatica, e una somma dei voti moltiplicati per i crediti pari a 2500. Dividendo per 90, i crediti degli esami con voto, hai una media di 27,78. Se dividi per 96, includendo l'idoneità, la tua media crolla artificialmente a 26,04.

Quei 6 CFU restano acquisiti e ti servono per laurearti, anche se li togli dal conto della media. Aver superato informatica non può peggiorare i voti degli altri esami. Per i corsi integrati e i punti di laurea che alcuni atenei assegnano ai tirocini, vedi le idoneità contano nella media universitaria.

Segna gli esami una volta e le due medie si aggiornano da sole → apri LibrettoUni

5. Quanto vale la lode nella media

La lode è una menzione di merito e non ha di per sé un valore numerico. Se il regolamento del tuo corso non dice altro, un 30 e lode vale 30 sia nell'aritmetica sia nella ponderata.

Molti atenei la contano 31, altri arrivano a 33. Con un valore di 33, due lodi in esami da 9 CFU su 90 CFU totali aggiungono 54 punti extra al calcolo e spostano la tua media ponderata di ben 0,6 punti verso l'alto. Il valore che usa un amico in un altro corso può quindi farti rifare tutto il foglio senza che ci sia un errore nella formula.

È per questo che in LibrettoUni la lode non è un numero fisso: scegli tu se contarla 30, 31 o 33, e da quel momento la media e la proiezione del voto di laurea sono calcolate con la regola del tuo ateneo, invece che con una media nazionale che non esiste.

Per trovare il valore da usare, cerca «regole di calcolo voto laurea [tuo ateneo] [tuo corso]» su Google e leggi il regolamento didattico del tuo corso di laurea. Controlla se il documento parla del valore nella media o di punti bonus sul voto di laurea, per esempio +0,5 punti per ogni lode. Sono due regole che intervengono in momenti diversi del calcolo. Gli esempi della guida mostrano se e di quanto le lodi alzano la media.

6. I punti bonus e i ritardi (cosa non cambia la media)

Finire fuori corso, cioè superare la durata legale degli studi (3 anni per la triennale, 2 per la magistrale) non cambia di un millimetro né la media ponderata né quella aritmetica. Per calcolarle usi sempre i voti e i CFU degli esami.

Per l'Erasmus devi distinguere il soggiorno dagli esami. Il periodo all'estero in sé non tocca la media, ma può dare punti bonus alla laurea, come il completamento degli studi in corso. Gli esami che ci hai dato invece sì, perché entrano con il voto che il tuo ateneo converte in trentesimi. La tabella di conversione cambia tra atenei. La guida gli esami fatti in Erasmus contano nella media spiega gli effetti sul calcolo.

Per il voto di laurea il tuo corso può prevedere, ad esempio, un +2 se ti laurei in corso e un altro +2 se hai una media superiore al 27. Andare fuori corso fa perdere il bonus «in corso», ma i calcoli della tua media rimangono intatti, compresi i tuoi 30. Cerca i bonus nel documento del tuo corso, perché ogni corso li assegna a modo suo. Il bonus però non è l'unica cosa che si muove quando superi la durata legale. Cambiano anche le tasse e parte il conteggio della decadenza; la guida su cosa succede davvero quando vai fuori corso spiega da quale anno.

7. Esami non verbalizzati e voti provvisori

Per inserire un voto nella media ufficiale devi aspettare che il docente lo verbalizzi sul portale dell'ateneo. Aggiornare la pagina del libretto più volte non accorcia l'attesa della registrazione.

Il risultato di due parziali su tre, o di uno scritto per cui devi ancora fare l'orale, resta provvisorio e fuori dalla media ufficiale. Anche i crediti si aggiungono a quelli acquisiti solo quando hai concluso l'esame e la segreteria lo ha registrato. Puoi valutare quando conviene rifiutare un voto solo prima della verbalizzazione definitiva; una volta sul portale, il voto non può più essere rifiutato.

In LibrettoUni il voto resta visibile anche mentre aspetta il verbale, ma la media lo conta da quando premi Verbalizza. Il Simulatore serve per il passaggio precedente: provi quel risultato senza confonderlo con quello già registrato.

Cosa controllare nei tuoi calcoli

Per capire quanto può cambiare la ponderata, guarda i CFU degli esami che ti mancano. Il prossimo 30 o il prossimo 18 sposterà la media in proporzione ai crediti dell'esame in cui lo prendi.

Nel conto escludi i crediti delle idoneità e dei laboratori senza voto, altrimenti il divisore è troppo grande. Se hai lodi, verifica nel regolamento se valgono 30, 31 o 33. Gli anni fuori corso lasciano invariate entrambe le medie.

Se dopo questi controlli Excel e il portale danno ancora risultati diversi, prima di riscrivere la formula verifica quando si è aggiornato il libretto e quali regole usa il corso. A volte il motivo per cui la tua media è diversa dal portale dipende da un esame a scelta non ancora convalidato o da una lode contata diversamente.

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