Ho preso un voto basso: come alzo la media?
Hai preso 21 a un esame da 9 CFU, hai accettato il voto e sei uscito dall'aula. Adesso al posto di 27,50 leggi 26,65, e la domanda è una sola: si recupera?
Si recupera, ma non nel modo in cui te lo stai immaginando. Un voto verbalizzato non si toglie e non si rifà: la media si alza solo diluendo, e a diluire sono i CFU che ti restano, non il numero di esami che ti restano. Con quei numeri, per tornare a 27,50 ti serve una media di 28,15 sui 90 CFU che ti mancano.
1. Quanto ti è costato davvero
La media dell'ateneo è ponderata sui crediti:
media = Σ (voto × CFU) ÷ Σ CFU
Prima dell'esame avevi 60 CFU con media 27,50, cioè 1.650 punti (27,50 × 60). Il 21 da 9 CFU aggiunge 189 punti e 9 CFU: 1.839 ÷ 69 = 26,65. Hai perso 0,85 punti di media in una mattina.
Tradotto nella base del voto di laurea — media ÷ 30 × 110 — sono 100,83 che diventano 97,72: poco più di tre punti su 110, prima della tesi e dei bonus. (Quel passaggio ha regole sue, e dove cade l'arrotondamento cambia il risultato di un punto intero.)
Lo stesso 21 su un esame da 6 CFU ti avrebbe portato a 26,91, su uno da 12 CFU a 26,42. Il danno non lo fa il voto, lo fanno i CFU dell'esame: a parità di voto, il doppio dei crediti fa quasi il doppio del male.
E conta anche quando arriva. Se quel 21 lo avessi preso con 150 CFU già fatti invece che con 60, la media sarebbe scesa a 27,13 invece che a 26,65: stesso voto, meno della metà del danno, perché il denominatore era più grosso.
Da qui in avanti la domanda non è più quanto hai perso, ma quanto devi prendere per riprendertelo — e quello dipende da quattro numeri tuoi.
2. Fai il conto
Metti i tuoi numeri. È lo stesso motore di calcolo che gira dentro LibrettoUni, non una versione semplificata di quel conto.
Con {media} su {cfuDone} CFU, per chiudere a {target} devi tenere questa media nei {cfuLeft} CFU che ti mancano.{sottoNote}
Prendendo {maxMean} dappertutto arriveresti a {maxMedia}.
Recuperabile, ma stretto {needed}/30 di mediaCon {media} su {cfuDone} CFU, per chiudere a {target} ti serve questa media nei {cfuLeft} CFU rimasti — quasi senza margine di errore.{sottoNote}
Il massimo che puoi ancora raggiungere è {maxMedia}, con {maxMean} in tutto.
Già in cassaforte {target}ci arrivi comunqueAnche prendendo 18 in ognuno dei {cfuLeft} CFU che ti restano chiudi a {target} o più: da {media} su {cfuDone} CFU, questo obiettivo non è più in discussione. Puoi alzarlo.
Fuori portata {maxMedia}è il tuo massimoPer chiudere a {target} servirebbe una media di {needed} nei {cfuLeft} CFU rimasti, che è più di quanto si possa prendere. Anche con {maxMean} dappertutto ti fermi a {maxMedia}.
Non è colpa del voto basso: sono i CFU rimasti a essere troppo pochi perché la media si sposti ancora così tanto. Meglio saperlo adesso e spostare l'obiettivo, che scoprirlo a marzo.
Servono la media di adesso e i CFU che hai già dato: senza quelli non c'è nulla da diluire.
La media va da 18 al valore che la lode ha nel tuo ateneo. Controlla i primi campi.
I CFU devono essere numeri maggiori di zero. Controlla i campi dei crediti.
Con questi numeri non ti restano CFU capaci di portare un voto: la media è ormai quella, e quello che manca al voto finale lo decidono la tesi e i punti bonus.
Attenzione: stai puntando sotto la media che hai già. Questo numero è il pavimento da non bucare, non un traguardo da rincorrere.Il conto lo puoi rifare a mano, è la formula di prima girata al contrario:
(obiettivo × CFU totali − media attuale × CFU fatti) ÷ CFU che restano
Con l'esempio sopra: 27,50 × 159 = 4.372,5 punti necessari, meno i 1.839 che hai già, fa 2.533,5 punti da spalmare su 90 CFU, cioè 28,15 di media. Per chiudere a 28,00 invece di 27,50 ti servirebbe 29,03.
3. Perché servono CFU alti, non «esami andati bene»
La differenza tra recuperare e non recuperare sta tutta in quanto sei sopra l'obiettivo, non in quanti esami dai.
Riprendi i 1.839 punti su 69 CFU. Per tornare a 27,50 prendendo 30, ti bastano 23,4 CFU: due o tre esami. Prendendo 28, ti servono 117 CFU — un anno e mezzo di carriera. Prendendo 29, 39 CFU.
Il motivo è che quello che ti riporta su non è il voto, ma la distanza tra il voto e l'obiettivo: 30 sta 2,5 punti sopra 27,50, mentre 28 ci sta mezzo punto sopra. Un quinto della spinta, cinque volte i crediti.
Come si risolve
Guarda il piano di studi e cerca i due o tre esami da 9 o 12 CFU in cui puoi realisticamente puntare al 30, non i cinque da 6 CFU che ti sembrano più facili. Cinque 30 da 6 CFU pesano quanto due e mezzo da 12: stessa fatica moltiplicata, metà del recupero.
4. Il voto si può togliere? Solo prima della verbalizzazione
Finché il docente non ha registrato l'esito, il voto per l'ateneo non esiste: quella è l'unica finestra in cui puoi rifiutarlo e ripresentarti. Dopo, no. Un parere del CUN del 14 gennaio 2015 lo dice in una riga — «l'esame è un atto pubblico avente valore legale verbalizzato dalla commissione, esso non può essere ripetuto se non a seguito del suo annullamento, secondo le modalità e nei casi previsti dalle norme» — e ne trae che non possa essere ripetuto un esame sostenuto con esito favorevole.
Non è un principio astratto: sta scritto nei regolamenti. Il regolamento di Giurisprudenza a Messina dice che non è consentita la ripetizione di un esame già superato; quello della Vanvitelli aggiunge la formula «con eventuale modifica della valutazione relativa», facendo salvi solo i casi di iterazione previsti dagli ordinamenti — che riguardano insegnamenti ripetibili con programma diverso, non il ripescaggio di un voto. A Catania, nel marzo 2015, la modifica dell'art. 18 del regolamento didattico di ateneo ha tolto la possibilità che fino a quel momento c'era.
Se il tuo voto basso è di questa settimana e sul portale non lo vedi ancora, quindi, sei ancora in tempo a decidere: la scelta ha un'aritmetica sua, e la trovi in quando conviene rifiutare un voto.
Come si risolve
Prima di rifare qualsiasi conto, controlla se il voto è verbalizzato o no. Un voto ancora in attesa di registrazione cambia la tua media reale ma non quella del portale, ed è il motivo più comune per cui i due numeri non coincidono — le altre quattro cause sono in perché la media non torna con quella del portale. È anche la ragione per cui in LibrettoUni un voto entra nel libretto quando lo segni e diventa verbalizzato solo quando lo registri davvero: sono due stati diversi, e puoi decidere in Impostazioni se i non verbalizzati entrano nella media o no.
5. Tre leve che stanno nel regolamento, non nelle tue mani
Il voto basso resta in carriera, ma non è detto che entri nella media con cui ti laurei. Tre regole cambiano da corso a corso e vale la pena verificarle prima di programmare mesi di studio.
Scartare il voto più basso. Esiste davvero, in alcuni corsi. Il regolamento di prova finale delle lauree del dipartimento di Economia e Management di Trento prevede che il voto di laurea parta dalla media ponderata escludendo gli esami in sovrannumero e scartando il voto dell'esame più basso, con il 30 e lode contato 31. A Ingegneria Informatica a Pisa il contributo del singolo esame più svantaggioso viene escluso dalla media pesata, ma solo se ti laurei entro la durata normale del corso. Il corso in Logopedia a Bari prevede che dal computo della media — che lì è aritmetica, non ponderata — possa essere sottratto il voto più basso registrato in carriera. In moltissimi altri corsi questa regola non c'è: non darla per scontata.
Esami in esubero e sovrannumerari. In genere non fanno media, il che è un problema se speravi di alzarla con un esame extra e un vantaggio se l'esame extra è andato male. A Trieste il regolamento dice che le votazioni delle attività didattiche in soprannumero non concorrono a formare la media, e che un'attività già sostenuta in soprannumero non può essere inserita nel piano dopo. A Padova, per le lauree di Scienze umane, le attività fuori piano sono escluse dalla media e non contano per il punteggio di laurea. A Giurisprudenza a Trento è invece lo studente a chiedere l'esclusione, scrivendo al supporto studenti i codici degli esami in esubero con voto inferiore alla propria media ponderata.
Quanto vale la lode. Il default nazionale non esiste. A Ingegneria Informatica a Pisa le lodi valgono 33/30, a Economia e Management a Trento 31, mentre le linee guida della prova finale di Medicina a Bologna ricordano che le lodi non concorrono al calcolo della media ponderata e restano solo agli atti della commissione. Su una carriera con quattro o cinque lodi, la differenza tra 30 e 33 vale più di quanto ti sia costato il 21.
Pro tip
Il documento che risolve tutti e tre i dubbi è il regolamento didattico del tuo corso di laurea, non la pagina generica dell'ateneo: cerca «regole di calcolo voto laurea [ateneo] [corso]». Se il regolamento tace su una di queste tre regole, la risposta è quasi sempre che quella regola da te non c'è. Quando l'hai trovata, in LibrettoUni le prime due si riportano una volta sola: la lode si imposta a 30, 31, 32 o 33, e un esame in esubero si esclude dalla media dalla sua scheda, tenendone i CFU.
6. Quello che sembra alzare la media e non la alza
Idoneità, tirocini, laboratori e prove di lingua. Danno CFU senza voto e restano fuori dalla media, sia dal numeratore sia dal denominatore. Superarne tre di fila non muove il numero di un centesimo — e se hai fatto il conto a mano dividendo per tutti i CFU della carriera, la media che ti è uscita è più bassa del vero. È lo stesso motivo per cui il cruscotto dell'app, sotto la media, scrive quante idoneità ha lasciato fuori: cosa dà crediti senza voto le elenca tutte.
Un esame in più, tanto per. Se è sovrannumerario, nella maggior parte dei regolamenti non entra in media: hai studiato per un voto che non conta in quella colonna.
Un singolo 30. Sui numeri dell'esempio, un 30 preso in un esame da 6 CFU porta la media da 26,65 a 26,92. Vale 0,27, non 0,85 — e anche una lode contata 33, il valore più alto in circolazione, si fermerebbe a 27,16. Nessun singolo esame ripara un altro singolo esame, perché il denominatore intanto è cresciuto.
Andare fuori corso o restare in corso. Non cambia niente nella media in sé. Cambia il bonus di laurea dove il regolamento lo prevede — e i punti bonus e i punti tesi lavorano sul voto finale in centodecimi, non sulla media: sono un secondo conto che parte dopo il tuo.
7. Come capire in un minuto quale caso è il tuo
- Il voto è verbalizzato? Se non lo è ancora, sei nell'unica finestra in cui puoi rifiutarlo. Se lo è, resta.
- Quanti CFU valeva l'esame? Moltiplica il voto per i CFU e rifai la divisione: è l'unico modo per sapere se hai perso 0,3 o 1,1.
- A che punto della carriera sei? Sotto i 60 CFU un voto basso si diluisce ancora; oltre i 150 conta pochissimo quello che fai dopo.
- Il tuo regolamento scarta il voto più basso? Se sì, e il 21 è il tuo peggiore, il problema potrebbe essere già chiuso.
- Quanti CFU con voto ti restano davvero? Togli idoneità, tirocini e prova finale: la base su cui puoi recuperare è più piccola di quanto sembra dal piano di studi.
- L'obiettivo che hai in testa richiede più di 30 di media nei CFU rimasti? Allora non è l'obiettivo giusto, e conviene saperlo adesso invece che a marzo. (Se il tuo ateneo conta la lode 31, 32 o 33, il tetto è quello: il calcolatore qui sopra lo alza insieme al campo.)
8. Il conto che conta è quello sui CFU che ti restano
Il 21 è un numero fisso in una carriera che non è ancora finita: da qui in avanti l'unica variabile che controlli è quanti crediti riesci a portare sopra la tua media, e per quel calcolo la media in trentesimi è solo un passaggio intermedio. Se il numero che ti interessa davvero è quello con cui esci dall'aula il giorno della laurea, il conto va fatto al contrario, partendo dal voto in centodecimi che vuoi e tornando indietro: è quello che trovi in quanto devi prendere negli esami che ti restano per laurearti con il voto che vuoi.
Cos'è LibrettoUni
Un libretto universitario gratuito, privacy-first e senza login. Segni gli esami e la media ponderata si aggiorna mentre scrivi, con le regole del tuo corso: quanto vale la lode nella media, se gli esami non ancora verbalizzati ci entrano, quale base usa il tuo voto di laurea.
Per la domanda di questa pagina fa la cosa che un calcolatore da solo non può fare: tiene il conto. Il simulatore prova un voto prima che tu lo accetti e ti dice cosa ti serve nei CFU che restano, un esame in esubero si esclude dalla media tenendone i crediti, e le idoneità restano fuori da sole. Niente pubblicità, e i dati restano sul tuo dispositivo: non abbiamo un server che possa leggerli.
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