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Come si converte la media nel voto di laurea?

Il numero con cui ti siedi davanti alla commissione è la tua media moltiplicata per 110 e divisa per 30. Quella proporzione è il pezzo uguale quasi ovunque in Italia; quale media ci metti dentro, in che punto qualcuno arrotonda e cosa si somma dopo è deciso dal tuo corso di laurea.

voto di partenza = media ponderata × 110 ÷ 30

110 diviso 30 fa 11/3, e diversi regolamenti scrivono direttamente «moltiplicare per 11/3», che è lo stesso conto scritto in modo da farti aprire la calcolatrice. Lo fa il regolamento della prova finale delle lauree del DISI a UniTrento, in vigore dagli appelli di luglio 2026.

La prima cosa che sposta il risultato è quanto vale una lode. Contate 31 invece di 30, il voto di partenza della carriera qui sotto — 36 CFU con lode su 168 — diventa 101,25, e nel libretto non si è mosso niente. Metti la tua media nel calcolatore e vedi da dove parti.

Il calcolatore ha bisogno di JavaScript, che ora è disattivato. I conti dei punti 1 e 3 rispondono comunque alla domanda, a mano.
Calcolatore del voto di partenza

Il valore della lode e la base sono scritti nel regolamento della prova finale del tuo corso: l'ultimo paragrafo dice dove cercarli. Se non trovi nessuna regola sulla lode, vale 30.

Metti le regole del tuo regolamento una volta sola → apri LibrettoUni

Quel numero è un pavimento. Il voto di laurea non scende sotto, e tutto quello che succede il giorno della discussione si somma lì sopra, quindi conviene essere sicuri che la media che hai messo dentro sia la stessa che userà la segreteria.

1. La media che entra nella formula non è sempre quella che vedi sul portale

Nella media un 30 e lode vale 30, perché la lode nasce come menzione e non come punteggio. Molti regolamenti però le danno un peso, 31 o in qualche caso 33, e parecchi lo fanno solo al momento della conversione in centodecimi e non nel libretto.

A UniTrento la regola sta nelle FAQ di Giurisprudenza, che non è il primo posto in cui uno va a cercare una formula: il 30 e lode vale 31 quando il voto viene convertito in centodecimi, e la media ponderata che leggi su Esse3 quella regola non la applica. Il portale non sbaglia, applica la regola della media, mentre quella della conversione vive nel regolamento di laurea e da nessun'altra parte.

Sul conto pesa così. Prendi una carriera da 168 CFU con voto e media 27,40, di cui 36 CFU chiusi con lode. Contando quelle lodi 31 invece di 30 la media sale a 27,61, e la base passa da 100,47 a 101,25, quindi dopo l'arrotondamento sono 101 invece di 100. Il calcolatore qui sopra apre già su questa carriera, e di quanto una lode alza la media lo racconta dal lato del libretto.

Come si risolve

Cerca «regolamento prova finale [ateneo] [corso]» e leggi il paragrafo sul calcolo della media, che di solito è lungo cinque righe. Se dice che la lode vale 31 o 33, il numero sul tuo portale è più basso di quello con cui ti laurei, e non c'è niente da correggere. Se non trovi la lode nominata, vale 30. È anche una delle ragioni più frequenti per cui la media del portale non torna con la tua.

Nell'app quel valore è un campo delle impostazioni, con le quattro possibilità da 30 a 33, e quando lo cambi la media e la sua conversione si rifanno su tutte le lodi che hai già in libretto.

2. Il momento in cui arrotondano cambia il risultato

Alcuni regolamenti arrotondano il voto di partenza all'intero prima di sommare i punti della commissione, altri lo tengono a due decimali fino alla fine. Sembra una pignoleria da verbale, e infatti lo è, però vale un punto pieno.

A Ingegneria meccanica triennale a Bologna il regolamento arrotonda il voto di riferimento all'intero più vicino, con lo 0,500 che va per eccesso, e quello diventa il punteggio di partenza; la commissione aggiunge i suoi punti dopo. A Giurisprudenza a UniTrento è l'opposto: il verbale riporta il voto di partenza arrotondato al secondo decimale, la commissione somma i suoi punti a quel numero e l'arrotondamento arriva alla fine.

Con bonus interi le due strade portano quasi sempre allo stesso posto. La differenza esce quando i punti aggiuntivi hanno dei decimali. Base 100,50, e 2,60 punti di bonus:

È la stessa carriera con gli stessi bonus, e quello che cambia è solo dove il regolamento ha messo l'arrotondamento.

Il conto scritto per esteso

LibrettoUni segue la prima strada, che è quella più diffusa: arrotonda la base e poi somma i bonus. In Impostazioni la proiezione è scritta su tre righe, voto base = media ÷ 30 × 110 con il risultato a due decimali, poi lo stesso numero arrotondato accanto ai bonus, poi il totale. Se il tuo regolamento arrotonda alla fine, il decimale che ti serve sta sulla prima riga.

3. Alcuni corsi alzano la base in percentuale

Il modello che tutti si aspettano è «base + punti fissi», e c'è chi ha voluto fare di meglio. A Ingegneria meccanica triennale a Bologna il voto di riferimento viene incrementato del 3,25% per chi si laurea entro il terzo anno e dell'1,45% per chi ci arriva entro il quarto, e l'arrotondamento arriva solo sul risultato.

Con media 27,40 la base è 100,47; moltiplicata per 1,0325 diventa 103,73, cioè 104. Sono 3,27 punti, dove un bonus «laurea in corso» scritto a punti fissi ne darebbe due.

Perché una percentuale non vale uguale per tutti

Cresce con la media, perché moltiplica una base che dalla media dipende. La stessa regola del 3,25% regala 2,86 punti a chi ha la media del 24 e 3,46 a chi ha 29. Se il tuo regolamento è fatto così, alzare la media ti frutta due volte, sulla base e sul bonus che ci si moltiplica sopra.

Lo stesso regolamento fa il conto per te: laureandosi in tre anni con media 28 si arriva a 110 pieno (102,67 → 106,00 → 106, più i 4 punti massimi della commissione).

Qui l'app ha un limite. I punti bonus di LibrettoUni sono punti e non percentuali, perché a punti li scrive la quasi totalità dei regolamenti. Se il tuo moltiplica, scrivi il bonus in punti, cioè i 3,27 del conto qui sopra, e rifai quel numero quando la media si muove in modo sensibile, perché è l'unico pezzo della proiezione che non si aggiorna da solo.

4. Il numero convertito non è ancora il voto di laurea

La conversione ti dà la base, e il calcolo del voto di laurea completo è la somma che parte da lì. Sopra la base ci vanno i punti della tesi e i punti bonus previsti dal tuo corso, cioè laurea in corso, mobilità internazionale, CFU in esubero e numero di lodi, che sono un capitolo a sé e cambiano molto più della conversione: quanti punti vale la tesi mette in fila cinque regolamenti veri, dove la prova finale va da 3 punti a 10.

Due limiti valgono comunque. Il totale è tappato a 110, e sopra quella soglia la commissione non può darti 111, può darti la lode. Quanto serve per la lode lo scrive il regolamento: al DISI di UniTrento serve un punteggio maggiore o uguale a 111 prima dell'arrotondamento, a Giurisprudenza basta arrivare a 110 con l'unanimità della commissione. Se vuoi vederne parecchie una accanto all'altra, c'è una pagina che le raccoglie con i regolamenti da cui vengono: cosa serve davvero per il 110 e lode.

Il tetto, e quello che c'è sopra

Nell'app la proiezione non supera la base del tuo corso, che è un campo del profilo e non un 110 fisso. Quando il conto esatto va oltre, l'app ti mostra di quanto sfori, e quel margine è la cosa che rende plausibile la lode.

Le cinque cose da cercare nel regolamento

Il documento è il regolamento della prova finale del tuo corso, non quello di ateneo e non quello di un corso che gli somiglia (quale documento è, e come si trova). Dentro cerca queste cinque cose, in quest'ordine:

  1. Quanto vale il 30 e lode nella media. Se non è nominato, vale 30.
  2. Se la media viene arrotondata, e a quante cifre. «Senza arrotondamento» e «al secondo decimale» non sono la stessa cosa di «all'intero più vicino».
  3. Se la base viene moltiplicata per qualcosa oltre a 11/3. Un coefficiente legato agli anni impiegati è più comune di quanto sembri.
  4. In che ordine si sommano i punti rispetto all'arrotondamento.
  5. La soglia per la lode, che è un numero preciso e quasi mai è 110.

Se il regolamento non lo trovi, la segreteria didattica lo manda via mail: è un documento pubblico e la domanda è di quelle che ricevono ogni settimana.

Una volta che sai da dove parti, la domanda successiva di solito è l'altra metà del problema: che media ti serve nei CFU che ti restano per arrivare al numero che hai in testa.

Cos'è LibrettoUni

Lo scopo di LibrettoUni è mettere a disposizione degli studenti universitari uno strumento potente, gratuito e privato che tiene in un unico posto la carriera universitaria. Anche noi siamo studenti e, mentre costruivamo l'app, volevamo farla il più completa possibile e tenerla gratuita. Ai tuoi dati hai accesso soltanto tu, non c'è pubblicità, non c'è profilazione.

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