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Le lodi alzano la media universitaria o valgono solo 30?

Se il regolamento del tuo corso non dice altro, nella media il 30 e lode vale 30. Molti atenei però hanno regole proprie, che contano la lode 31, 32 o 33 oppure la lasciano a 30 e aggiungono dei punti bonus al voto di laurea per ogni lode.

La lode nasce come menzione d'onore per un esame perfetto, e un regolamento che non le assegna un numero la lascia fuori dal conto. Il 30 preso studiando il programma e il 30 e lode preso studiando anche le note a piè di pagina entrano quindi nella media con lo stesso peso. Sul libretto la differenza resta scritta, e in alcuni corsi serve per arrivare al 110 e lode, come spiega il punto 5.

Il calcolatore qui sotto fa il conto su una lode appena presa, con il valore che le dà il tuo ateneo.

Con JavaScript disattivato il calcolatore non può partire, ma i conti dei punti 2 e 3 rispondono alla stessa domanda e li puoi rifare a mano.
Calcolatore: quanto pesa una lode

Il valore della lode è scritto nel regolamento didattico del tuo corso, e il punto 5 dice dove cercarlo. Se non trovi nessuna regola, vale 30.

Segna i voti una volta e la lode conta come dice il tuo ateneo → apri LibrettoUni

La distanza fra una lode contata 30 e una contata 33 cresce con i crediti dell'esame, e se nel calcolatore alzi i CFU la vedi allargarsi.

1. Come entra la lode nella media ponderata

In Italia la media ponderata degli studenti universitari si calcola ovunque con la stessa formula:

Σ (voto × CFU) ÷ Σ CFU

Per ogni esame fai voto in trentesimi per CFU, metti insieme tutti i prodotti e dividi il totale per i CFU che hai conseguito.

Con la lode contata 30, prendere 30 o prendere 30 e lode in un esame da 10 CFU aggiungerà esattamente 300 al numeratore.

2. Quando l'ateneo la conta 31, 32 o 33

Su questo ogni università decide per conto suo, e molte scelgono di dare alla lode un peso nel conto, che per un regolamento è il modo più concreto di dirti bravo. Nei regolamenti di molti corsi di laurea la lode, per la media, vale più di 30, e i valori che trovi più spesso sono 31, 32 e 33.

Metti di avere una media di 27,50 su 90 CFU e di prendere 30 e lode in un esame da 10 CFU.

Se in una carriera da 90 CFU gli esami con la lode sono due, entrambi da 10 CFU, contati 33 invece che 30 aggiungono 60 punti al numeratore e spostano la media di 0,67.

Il calcolo automatico

LibrettoUni conta la lode 30 per impostazione predefinita, così non leggi una media più alta di quella che ti riconosce la segreteria. Ma quanto vale una lode è un'impostazione e non un numero fisso: la sposti su 31 o su 33 una volta sola, e da quel momento la media ponderata e la proiezione del voto di laurea usano la regola del tuo ateneo su tutti gli esami che hai già in libretto.

3. I punti bonus sul voto di laurea

Quello che la lode fa alla media e quello che fa al voto di laurea sono due cose separate, e spesso un ateneo ne usa una sola. Confonderle è il malinteso più frequente, anche perché quando in corridoio senti dire che da qualche parte la lode vale mezzo punto, quasi mai qualcuno specifica di quale dei due conti si parla.

Il voto di partenza della laurea si ottiene convertendo la media su una base più alta:

media ÷ 30 × 110

Quasi ovunque in Italia la base è 110, ma la fissa il regolamento del tuo corso e in qualche caso è un'altra. Anche il resto della conversione ha varianti che valgono punti interi, e la guida su come si converte la media nel voto di laurea le spiega una per una.

Molti atenei lasciano la lode a 30 dentro la media ponderata e aggiungono dei punti bonus direttamente sul voto di partenza, spesso fra +0,2 e +1 punto per ogni lode che hai in carriera. Sono punti che non passano dalla media, e restano anche se un esame successivo va peggio del previsto.

Con una media di 26,50, moltiplicare per 110 e dividere per 30 ti dà 97,17, cioè un voto di partenza di 97 quando la segreteria arrotonda. Se hai preso 3 lodi e il tuo dipartimento dà 0,5 punti per ognuna, prima ancora dei punti della tesi arrivi alla discussione con 98,5.

È anche il motivo per cui in LibrettoUni i punti per lode sono una regola bonus a sé: imposti quanto vale una lode secondo il tuo regolamento e la proiezione moltiplica da sola per quante ne hai in libretto, invece di farti ricontare le menzioni a ogni sessione.

4. Gli esami senza voto e il denominatore

Se non ti tornano i numeri con la segreteria, prima di dare la colpa alla lode controlla il problema opposto, cioè gli esami senza voto. Idoneità, tirocini e laboratori danno CFU ma restano fuori dalla media per intero.

L'errore tipico è saltarli nel numeratore, visto che un voto non ce l'hanno, e lasciare i loro CFU nel denominatore. Così il conto è sbagliato per quante lodi tu abbia preso. In una carriera da 96 CFU di cui 6 di idoneità, dividere per 96 invece che per 90 prende un sudato 27,80 e lo affonda a 26,06.

I voti provvisori, come un parziale superato a cui manca ancora l'orale, funzionano in modo simile e restano fuori dal conto finché l'esame non è chiuso e verbalizzato.

Due totali separati

In LibrettoUni le due regole sono impostazioni distinte, e sono già impostate così: un'idoneità dà CFU e resta fuori dalla media, un voto provvisorio non entra nel conto finché l'esame non è chiuso. I CFU acquisiti continuano a salire lo stesso, perché sono un totale diverso dalla media — ed è sovrapporre i due che produce l'errore qui sopra.

5. Il tetto del 110 e la lode di laurea

Sul voto di partenza, cioè la media convertita, si sommano i punti della tesi e gli eventuali bonus, fino a un tetto massimo di 110.

Se la somma supera quella soglia la commissione non può assegnarti 112 o 115, e il 113 che ti esce dai conti resta una faccenda fra te e il foglio di calcolo. Oltre il tetto l'unico riconoscimento che la commissione può darti è il 110 e lode.

In alcune università la lode finale scatta in automatico quando i numeri la giustificano. In altre il regolamento chiede esplicitamente di aver preso almeno un certo numero di 30 e lode agli esami di profitto, oppure la lega all'unanimità della commissione di laurea. Cambia anche il punteggio da cui la lode si può discutere (c'è chi si ferma a 110 e chi chiede 112 o 113), e le quattro condizioni messe una accanto all'altra, con i regolamenti veri, le trovi in cosa serve davvero per il 110 e lode.

Dove cercare la regola del tuo corso

Visto che una legge nazionale non c'è, per capire come funziona da te lascia perdere il passaparola. Cerca su Google «regole di calcolo voto laurea [nome ateneo] [nome del tuo corso di laurea]» e fidati solo del documento ufficiale, perché i regolamenti possono cambiare anche fra due corsi della stessa facoltà.

6. Le tre cose da cercare nel regolamento del tuo corso

Per sapere quale caso è il tuo ti basta guardare il regolamento del tuo corso — non quello di ateneo, che quasi mai lo dice. Probabilmente lo apri per la prima volta dall'immatricolazione, e se non sai ancora quale documento è, e come si trova, parti da lì.

Dentro cerchi prima di tutto se la lode sposta la media ponderata, cioè se nel conteggio dei voti degli esami viene equiparata a 31, 32 o 33. Poi apri la sezione «Prova finale / Voto di laurea» e guardi se per ogni lode registrata in carriera c'è un punteggio in più, per esempio +0,5 punti. L'ultima cosa da controllare è se, per dare la lode alla laurea, il regolamento ti chiede di avere nel libretto almeno una menzione d'onore presa agli esami.

Con queste tre risposte sai quanto valgono le tue lodi, e puoi calcolare quanto devi prendere agli ultimi esami per laurearti con il voto che ti serve.

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