Quanti punti vale la tesi di laurea?
Hai la media in centodecimi, sai quanti punti ti mancano a 110, e stai facendo il conto al contrario: quanto ci può mettere la tesi?
Non c'è un numero nazionale. Il massimo che la commissione può aggiungere per la prova finale va da 3 punti a 10, e lo decide il regolamento del tuo corso di laurea — non l'ateneo, non il ministero. In un caso che vedrai fra poco può anche togliere un punto. Qui sotto trovi cinque regolamenti veri con i numeri esatti, e il calcolo per capire quanto pesano quei punti rispetto alla media che hai già.
1. Non esiste un tetto nazionale: cinque regolamenti veri
Questi cinque casi sono presi dai documenti pubblicati dagli atenei. Servono a mostrarti quanto è larga la forbice, non a darti il tuo numero: il tuo sta nel regolamento del tuo corso.
Politecnico di Milano — il regolamento di ateneo degli esami di laurea (revisione del 2021) vale per triennale e magistrale: il punteggio della commissione va da -1 a +8 punti; per le magistrali a ciclo unico il massimo sale a 10. Le singole Scuole possono stringere quei limiti, mai allargarli. Quel -1 non è un refuso: in quel regolamento la prova finale è una voce che può anche sottrarre.
Unimore, Dipartimento di Comunicazione ed Economia, corsi triennali — la prova finale vale fino a 3 punti, per fasce chiuse: 3 a un lavoro ottimo, 2 buono, 1 sufficiente, 0 scarso. Lo stesso regolamento assegna quei punti solo a elaborati originali, esenti da plagio e non supportati dall'intelligenza artificiale, e dove il relatore rileva l'uno o l'altra il conseguimento del titolo slitta di almeno una sessione di laurea.
Unibo, Economia e management magistrale (Forlì) — la tesi vale da 0 a 5 punti, che diventano da 0 a 7 solo se c'è un controrelatore. E c'è un secondo tetto: bonus di carriera e punti della prova finale, sommati, non possono superare 10. Quei due punti in più non sono a disposizione di tutti: nello stesso documento la controrelazione è indicata come necessaria per l'ottenimento della lode, e può essere chiesta solo da chi non ha già un punteggio di presentazione pari o superiore a 106/110. È il tipo di clausola da leggere per intero nel proprio regolamento, perché lega insieme tre cose — chi può chiedere la controrelazione, a quale punteggio, e con quale effetto sulla lode.
Federico II, Medicina e chirurgia, regolamento della coorte 2025/26 — l'esame di laurea vale fino a 7 punti, ma solo per una tesi sperimentale; a una tesi compilativa il massimo assegnabile è 3. Il tipo di lavoro che scegli, lì, vale quattro punti prima ancora che qualcuno lo legga.
Uniud, Medicina e chirurgia — la tesi vale fino a 6 punti, che diventano fino a 8 per chi si è immatricolato dal 2025/26. Stesso corso, stesso ateneo, due tetti diversi a seconda dell'anno di immatricolazione.
Come si risolve
Cerca «regolamento prova finale [ateneo] [tuo corso]» oppure «criteri attribuzione voto di laurea [tuo corso]». Il documento che ti serve è quello del corso, non la pagina generale dell'ateneo: nei due casi di Medicina qui sopra il numero cambia dentro lo stesso ateneo, e a Udine cambia dentro lo stesso corso a seconda della coorte.
2. Punti tesi e bonus di carriera sono due voci diverse
È la confusione più comune, e costa cara nei conti fatti a mente. Il voto di laurea nasce quasi ovunque dalla somma di tre cose diverse:
voto base (media ÷ 30 × 110) + bonus di carriera + punti della prova finale
Il voto base dipende solo dagli esami che hai già dato. I bonus di carriera sono automatici o quasi: te li assegna il regolamento in base a fatti verificabili — laurea in corso, numero di lodi, mesi o CFU all'estero. I punti della prova finale sono l'unica voce discrezionale, decisa dalla commissione il giorno stesso.
Anche quel «media ÷ 30 × 110» ha le sue eccezioni. A Medicina alla Federico II il punteggio di base si calcola sulla media aritmetica degli esami di profitto; a Medicina a Udine si calcolava così fino alla coorte 2024/25, e dal 2025/26 il regolamento passa alla ponderata, su un massimo di 36 valutazioni e con le idoneità escluse. Sono due medie che sullo stesso libretto non danno lo stesso numero: la differenza tra media ponderata e aritmetica lo calcola in tutti e due i modi.
Quanto valgano i bonus di carriera è un'altra cosa che nessuno decide a livello nazionale, e le differenze sono enormi. A Economia e management magistrale a Forlì, laurearsi in corso vale 1 punto — e solo se ti laurei entro dicembre —, ogni lode 0,33, e un periodo all'estero da almeno 24 CFU 2 punti. A Medicina a Udine, laurearsi in corso vale 7 punti: sette volte tanto, nello stesso paese, nello stesso anno.
A Udine però c'è la riga che quasi nessuno legge: la premialità vale al massimo 7 punti in tutto. Le lodi (fino a 0,4 l'una) e i programmi di scambio (fino a 1) stanno dentro quel totale, non sopra. Chi si laurea in corso ha già speso l'intero budget, e da lì in poi ogni lode gli vale zero punti di laurea. È lo stesso meccanismo del tetto di 10 di Forlì: dove esiste un secondo tetto, è quello — non il primo — a decidere quanto puoi davvero guadagnare.
All'Unimore i bonus di carriera sono invece a scaglioni sulla media stessa: 3 punti se il punteggio base arriva a 103 centodecimi, 2 punti da 99 in su, 1 punto da 95 in su, più 0,20 per ogni lode fino a un massimo di 1, più 2 se ti laurei in corso e 2 per l'Erasmus.
Pro tip
Quando il bonus è a scaglioni, i decimi di media appena sotto una soglia valgono molto più del normale. Con quel regolamento una media di 25,50 dà un punteggio base di 93,50 e nessun bonus di scaglione. Una media di 25,91 dà 95,00, e sblocca il primo punto: 96,00. Quattro decimi di media hanno spostato il voto di laurea di 2,50 punti, dove la sola conversione ne avrebbe dati 1,50.
In LibrettoUni i bonus di carriera sono quattro regole che accendi, spegni e riscrivi con i numeri del tuo regolamento — laurea in corso, premio di merito sopra una certa media, punti per ogni lode, Erasmus. I valori predefiniti (+2, +2, mezzo punto per lode, Erasmus spento) sono soltanto un esempio di configurazione: vanno sostituiti con i tuoi, altrimenti stai proiettando il voto di qualcun altro. Dove il regolamento mette un tetto sulla singola voce — come lo 0,20 per lode fino a un massimo di 1 dell'Unimore — il campo quel tetto non lo conosce, e il valore da scrivere è quello che ti risulta a conti fatti sulle lodi che hai. Un campo per i punti della tesi non c'è invece di proposito: quelli non sono un dato del tuo regolamento, sono una decisione che qualcun altro prenderà il giorno della discussione.
Scrivi i punti bonus del tuo regolamento e guarda dove arrivi → apri LibrettoUni3. Quanto vale davvero un punto di tesi
Qui c'è un unico numero da tenere in testa, e vale ovunque la base sia 110.
1 punto di media = 110 ÷ 30 = 3,67 centodecimi
Passare da 27,00 a 28,00 di media porta il voto base da 99,00 a 102,67: 3,67 punti. Rovesciato, i punti della tesi si traducono così:
- 3 punti di tesi = 0,82 punti di media
- 5 punti di tesi = 1,36 punti di media
- 8 punti di tesi = 2,18 punti di media
In un corso con il tetto a 5, la tesi perfetta vale poco più di un punto di media ponderata. È il motivo per cui la tesi non recupera una carriera: recupera un arrotondamento, non due punti di media. Se il conto che stai facendo parte da lontano, il numero da guardare non è questo ma il punto di partenza — come si converte la media nel voto di laurea è dove si decide la maggior parte della distanza.
Un conto completo, con i valori di Economia e management magistrale a Forlì. Media ponderata 27,80, tre lodi, laurea in corso, un periodo all'estero da 24 CFU:
- voto base: 27,80 ÷ 30 × 110 = 101,93
- tre lodi × 0,33 = +0,99 → 102,92
- laurea in corso = +1 → 103,92
- mobilità ≥ 24 CFU = +2 → 105,92 (è il punteggio di presentazione)
- tesi valutata 4 su 5 = +4 → 109,92, che arrotondato fa 110
Bonus e prova finale sommano 7,99, sotto il tetto di 10 previsto da quel regolamento. E quei quattro punti di tesi hanno spostato il risultato di quattro punti pieni: il margine c'era. Con una media di 29,50 lo stesso studente arriverebbe alla discussione con un punteggio di presentazione di 112,16, cioè già oltre il tetto: gli stessi quattro punti di tesi non sposterebbero il voto di un centesimo, servirebbero solo a rendere plausibile la lode.
Attenzione al punto in cui si arrotonda
Quel regolamento tiene i decimali fino all'ultimo passaggio, e arrotonda una volta sola alla fine. Altri arrotondano il voto base prima di sommare i punti, e con bonus decimali le due strade non danno lo stesso numero. È la differenza fra 109,92 e 110, oppure fra 103 e 104: dove sta l'arrotondamento nel testo lo spiega la guida sulla conversione, con i regolamenti veri.
4. Il tetto dei 110, e dove finiscono i punti in eccesso
Il voto di laurea non supera 110: sopra quella soglia la commissione non può assegnare un numero più alto, può solo aggiungere la lode. Se arrivi alla discussione con 108,50 e la commissione ti dà 6 punti, sul diploma restano 110 e non 114,50.
Quei punti in eccedenza però non svaniscono sempre: in molti regolamenti sono esattamente quelli che decidono la lode, perché la soglia della lode si legge sul totale prima del tetto. Al Politecnico di Milano la somma va arrotondata all'intero più vicino e limitata a 110, però la lode si può assegnare solo se il voto, prima dell'arrotondamento, è almeno 111, e serve l'unanimità della commissione. A Medicina alla Federico II la soglia è più alta ancora: la lode è prevista per chi raggiunge un punteggio finale maggiore o uguale a 112, sempre con parere unanime. Stesso tetto sul voto, due soglie diverse su quello che ci sta sopra — ed è la prima cosa da cercare fra i requisiti per il 110 e lode.
Al Politecnico il conto che ne esce è preciso: con il massimo dei punti assegnabili (+8) serve un voto base di almeno 103,00, cioè una media ponderata di circa 28,09. Sotto quella media, in quell'ateneo, la lode è aritmeticamente fuori portata anche con la tesi migliore della sessione. Nello stesso regolamento la media si calcola pesata sui crediti e senza contare le lodi prese agli esami né le attività in soprannumero.
È il motivo per cui la proiezione di LibrettoUni si ferma alla base del tuo corso ma non butta via il resto: quando il conto esatto va oltre, accanto al numero trovi di quanto sfori, perché è proprio quel margine a rendere plausibile la lode. Chi arriva a 113,50 e chi arriva a 110,20 si laureano con lo stesso 110, e non sono nella stessa posizione.
Come si risolve
Nel regolamento cerca tre frasi separate: quanto vale al massimo la prova finale, a quale soglia scatta la lode, e se quella soglia si legge prima o dopo l'arrotondamento. Sono tre numeri diversi e nessuno dei tre si deduce dagli altri due.
5. I CFU della tesi non entrano nella media
La tesi ha dei CFU — a Medicina a Udine sono 18, dedicati all'internato di laurea, alla Federico II sono 15 — ma non ha un voto in trentesimi. Come le idoneità, i tirocini e i laboratori, non entra nella media ponderata: né al numeratore né al denominatore.
L'errore classico è lasciarne i CFU nel denominatore. Su una carriera con 102 CFU effettivamente votati e una media di 27,80, dividere per 120 invece che per 102 fa scendere il numero a 23,63: non un decimale di differenza, quattro punti pieni, e ti fa arrivare alla discussione convinto di una media che non hai. È una delle cause per cui il tuo conto non torna con quello del portale dell'ateneo, e la regola per intero — cosa dà crediti senza dare un voto — sta in le idoneità contano nella media universitaria.
Nell'app la tesi si registra come un'idoneità: prende i suoi CFU, che contano nel totale che ti serve per laurearti, e non tocca la media di un centesimo. È il motivo per cui i CFU acquisiti e i CFU dietro la media restano due numeri separati invece di uno solo.
Come capire in un minuto quanto vale la tesi nel tuo corso
- Apri il regolamento della prova finale del tuo corso di laurea, non quello generale dell'ateneo.
- Cerca la formula «la Commissione dispone fino a un massimo di». Il numero che segue è il tuo tetto.
- Controlla se il tetto dipende da qualcosa: tipo di tesi (sperimentale o compilativa), presenza di un controrelatore, triennale o magistrale.
- Controlla la coorte. Molti regolamenti si applicano solo dagli immatricolati di un certo anno, e il tuo potrebbe essere il precedente.
- Cerca un secondo tetto sulla somma dei bonus, o su bonus e prova finale insieme: dove esiste, è quello che ti limita davvero.
- Leggi la riga sull'arrotondamento e quella sulla soglia della lode. Un 109,92 arrotondato è 110; un 109,49 no.
Una volta che hai il tuo tetto, il conto interessante smette di essere «quanto vale la tesi» e diventa «quanto mi manca». Se ti restano esami da dare, la domanda con una risposta netta è quale media ti serve nei CFU che ti mancano per arrivare al voto che hai in mente — perché i punti della prova finale li decide qualcun altro, mentre quelli lì li decidi ancora tu.
Cos'è LibrettoUni
Un libretto universitario gratuito, privacy-first e senza login. Segni gli esami e la media ponderata si aggiorna mentre scrivi, con le regole del tuo corso: quanto vale la lode, quale base usa il tuo voto di laurea, e quali punti bonus si sommano sopra.
I bonus di carriera che questa pagina ti manda a cercare nel regolamento li scrivi una volta sola, e da lì in poi il punteggio di presentazione si rifà da solo a ogni esame nuovo: il conto resta scritto per esteso, con il numero prima dell'arrotondamento accanto a quello arrotondato e i bonus elencati uno per uno, così quanti punti ti servono ancora dalla tesi è un numero che leggi invece di rifarlo a mano. Ogni numero si può aprire per vedere da quali esami esce. Niente pubblicità, e i dati restano sul tuo dispositivo: non abbiamo un server che possa leggerli.
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