LibrettoUni

Cosa serve per il 110 e lode, e perché cambia da un corso all'altro

La lode la concede la commissione, all'unanimità, e solo se il tuo punteggio finale raggiunge la soglia fissata dal regolamento del tuo corso, che in alcuni corsi è 110 e in altri 112 o 113. «Serve 28 di media» è la risposta che si tramanda da un anno di corso all'altro insieme agli appunti, e non la scrive nessun regolamento.

Non esiste una norma nazionale che fissi quella soglia, e nessuna dice quanto vale una lode negli esami o se l'arrotondamento conta. Tutte e tre le cose le decide il regolamento della prova finale del tuo corso di laurea, quindi la risposta cambia anche tra due corsi dello stesso ateneo.

1. Dove la soglia è 110 e dove sale a 112 o 113

A Informatica a Firenze la commissione può concedere la lode, all'unanimità, purché il voto di laurea calcolato risulti almeno 110. A Lettere a Messina la lode si può attribuire a chi ha conseguito un punteggio finale maggiore o uguale a 112. Alla magistrale in Ingegneria meccanica della Sapienza serve raggiungere 113,00 punti e l'unanimità della commissione.

A Ingegneria civile a Bologna le strade sono due, perché le linee guida prevedono la lode se il voto complessivo è non inferiore a 113/110, oppure se è non inferiore a 110/110 e lo studente ha in carriera almeno tre lodi.

Fra il primo caso e il terzo ci sono tre punti pieni, che dove la soglia è 113 devono uscire dalla tesi e dai bonus di carriera, in aggiunta a quelli che ti servono per arrivare a 110.

Quale documento aprire

Il documento che ti serve è il regolamento della prova finale del tuo corso di laurea, o le linee guida per l'attribuzione del voto di laurea del tuo consiglio di corso. Il regolamento didattico di ateneo quasi sempre si limita a dire che il massimo è 110 con eventuale lode, e per questa domanda puoi lasciarlo chiuso. Cerca «regolamento prova finale [corso] [ateneo]», lascia stare i forum che ne citano la versione di qualche coorte fa e apri il PDF sul dominio dell'università.

2. Il voto unanime, e chi propone la lode

Basta un componente contrario e la lode non c'è, anche se sulla carta hai 115 punti. In molti corsi, poi, a chiederla è il relatore, e la commissione vota sulla sua proposta. A Lettere a Messina la lode è attribuita «su proposta del relatore, con parere unanime»; alla School of Economics and Management di Siena, «su proposta del relatore e all'unanimità».

A Giurisprudenza alla Statale di Milano c'è anche un preavviso. Il relatore deve segnalare agli altri componenti non meno di sette giorni prima della discussione l'intenzione di proporre la lode, e se non lo fa la questione in seduta non si apre.

Poi c'è il tetto, che è il motivo per cui la lode è un caso a sé. Sopra il 110 la commissione non può aggiungere punti, può solo aggiungere la lode, per cui chi arriva a 114 e chi arriva a 110 si laureano con lo stesso numero e l'unica differenza possibile fra i due è la delibera. Quei quattro punti in più restano nel conto e basta, visto che sulla pergamena non c'è un posto dove scriverli.

3. Quanto vale la lode nei tuoi esami sposta il punto di partenza

Il punteggio base nasce quasi sempre dalla media ponderata riportata in centodecimi:

Σ (voto × CFU) ÷ Σ CFU        →        media ÷ 30 × 110

Dentro quella media il 30 e lode non vale lo stesso ovunque. Il regolamento degli esami di laurea di Giurisprudenza alla Statale di Milano dice che ogni 30 e lode viene valutato 30, mentre nella stessa università la Facoltà di Scienze politiche, economiche e sociali conteggia le stesse lodi come 33. A Siena e a Lettere a Messina valgono 31.

Prendi una carriera da 120 CFU di esami con voto, con quattro lodi su esami da 9 CFU (36 CFU con lode) e una media di 28,40 contando ogni lode come 30.

A parità assoluta di esami, tra il primo e il terzo regolamento ci sono 3,30 punti di base. È la stessa aritmetica che smonta se e di quanto le lodi alzano la media, vista dal lato del voto di laurea. Se il numero che vedi sul portale non coincide con il tuo, il valore della lode è una delle cause più frequenti, e le altre le trovi in perché la media del portale è diversa dalla tua.

Per lo stesso motivo, in LibrettoUni quanto vale la lode è un'impostazione e non un numero scritto nel codice: la scegli tu tra 30, 31, 32 e 33, e la media e la proiezione in centodecimi si rifanno con quel peso. Se la lasci a 30, il simulatore te lo dice in chiaro invece di lasciartelo scoprire: le lodi non alzano la media, ma possono darti punti bonus alla laurea.

Dove invece le lodi si pagano a parte, come punti

Altri corsi non toccano la media e pagano le lodi a parte, come punti sul voto finale. A Informatica a Firenze la media in base 110 viene incrementata di 0,1 per ogni 3 CFU conseguiti con lode, e nel regolamento di Statistica per l'analisi dei dati a Palermo ogni lode vale 0,5 punti fino a un massimo di 3. Sono due meccanismi separati, e un corso può usarne uno solo. Nell'app restano infatti due cose distinte, il valore della lode nella media da una parte e i punti bonus dall'altra, questi ultimi scritti con i numeri del tuo regolamento invece che con dei valori medi.

Lode contata 30 o 33

Se il tuo regolamento conta la lode come 30, dal lato della media le lodi non ti avvicinano alla soglia, e tutto il margine deve arrivare dai punti tesi e dai bonus di carriera. Se la conta 33, una parte della strada l'hai già fatta prima ancora di sapere di cosa parlerà la tesi.

Metti il valore della lode del tuo regolamento e guarda dove arrivi → apri LibrettoUni

4. L'arrotondamento può togliertela

Una lode si può perdere per mezzo punto quando il regolamento guarda il punteggio prima dell'arrotondamento, e pochi lo sanno in anticipo. Nelle linee guida della magistrale in Ingegneria meccanica alla Sapienza, accanto alla soglia di 113,00, c'è scritto che l'arrotondamento non è valido ai fini della lode. Con 112,60 il voto di laurea diventa 113, ma per la lode continui a valere 112,60, che è sotto la soglia.

Il regolamento di Siena dice la stessa cosa partendo dall'altro lato, cioè che la somma degli elementi che concorrono al voto finale deve essere pari almeno a 110/110 prima dell'arrotondamento. Con 109,70 ti laurei con 110 e la lode resta fuori discussione.

Il conto fatto a mano

Quando fai il conto a mano, tieni tutti i decimali fino all'ultimo passaggio, compresi quelli che a metà strada si lasciano cadere per fare prima, e confronta con la soglia il numero non ancora arrotondato. Per sapere se la lode è in gioco conta quello, mentre il numero arrotondato ti serve solo a leggere il voto.

È il motivo per cui in LibrettoUni la proiezione non è un numero solo: accanto trovi il conto scritto per esteso, con il risultato prima dell'arrotondamento accanto a quello arrotondato e i bonus elencati uno per uno. Il decimale che decide la lode è quello che di solito sparisce, ed è l'unico che ti serve guardare.

5. In alcuni corsi c'è un pavimento sotto la media

Oltre alla soglia sul totale, certi regolamenti ti chiedono una condizione sulla carriera, e le devi soddisfare tutte e due. A Siena, che in questa pagina ormai è di casa, la lode richiede che la media ponderata sia non inferiore a 27/30 e che la somma arrivi a 110 prima dell'arrotondamento.

Nel regolamento di Statistica per l'analisi dei dati a Palermo la lode non può essere concessa a chi ha una votazione iniziale inferiore a 102/110 (circa 27,82/30). In quel corso la votazione iniziale comprende già i punti per le lodi e lascia fuori il voto più basso della carriera.

Poi c'è chi cambia la base di partenza, cioè il caso che il «quasi sempre» del punto 3 lasciava fuori. A Medicina e chirurgia a Tor Vergata, per gli immatricolati dal 2021-22, il punteggio base è calcolato sulla media aritmetica dei voti curriculari (escluse le idoneità) riportata in centodecimi, e la lode richiede un punteggio finale maggiore o uguale a 113 con parere unanime. È un caso rarissimo, e per chi ci rientra ogni conto fatto con la formula che vale per quasi tutti gli altri dà un numero sbagliato.

Se a tenerti sotto un pavimento del genere è un voto basso di un esame non ancora verbalizzato, la domanda da farti è se conviene rifiutare quel voto.

Cosa segnarti dal regolamento del tuo corso

Una volta aperto il PDF del tuo corso, la prima parola da cercare è «lode». Accanto trovi la soglia, che può essere 110, 112, 113 o il «punteggio massimo», e subito dopo guarda se quel numero si legge prima o dopo l'arrotondamento.

Poi cerca «trenta e lode» o «30 e lode» e segna quanto vale nella media, cioè 30, 31, 33 oppure punti a parte, e controlla se il regolamento chiede una media minima o una votazione iniziale minima. L'ultima cosa da cercare è chi propone la lode e con quanto preavviso. Quasi sempre è il relatore, a volte con giorni di anticipo fissati, e conviene saperlo prima della settimana della discussione, che di solito se ne va tutta sulle slide.

Alla fine hai sei dati, e messi insieme ti danno la soglia che vale per te. Tre di questi sei l'app li tiene al posto tuo — quanto vale la lode nella media, la base su cui si calcola il voto e i punti bonus del tuo corso — così li trascrivi una volta sola dal regolamento e non li rimetti a mano a ogni sessione. Gli altri tre stanno solo in quel PDF: vale la pena appuntarseli accanto.

Se la soglia è più lontana di quanto pensavi

Passato il momento in cui rileggi la riga per controllare che ci fosse scritto proprio 113, la domanda utile diventa quanti punti ti separano dalla soglia e da dove possono arrivare.

Una parte viene dalla tesi e dai bonus di carriera, che ogni corso assegna a modo suo: quanti punti vale la tesi di laurea lo mostra su cinque regolamenti, e dice anche dove cercare il secondo tetto, quello che di solito limita più del primo. L'altra parte sono gli esami che ti restano, e per quelli puoi calcolare in anticipo che media ti serve nei CFU che mancano.

Cos'è LibrettoUni

Lo scopo di LibrettoUni è mettere a disposizione degli studenti universitari uno strumento potente, gratuito e privato che tiene in un unico posto la carriera universitaria. Anche noi siamo studenti e, mentre costruivamo l'app, volevamo farla il più completa possibile e tenerla gratuita. Ai tuoi dati hai accesso soltanto tu, non c'è pubblicità, non c'è profilazione.

Apri LibrettoUni →

Nessun account, nessuna pubblicità, nessun profilo su di te. I dati restano tuoi.