Gli esami fatti in Erasmus contano nella media?
Torni da Siviglia con un 8,5, da Lipsia con un 2,0 o da Copenaghen con un 10, e sul libretto italiano non c'è ancora niente. Nel frattempo continui a rifare il conto della media e non sai che numero metterci al posto di quell'esame.
Sì, gli esami sostenuti in Erasmus entrano nella media ponderata come tutti gli altri, ma ci entrano con il voto convertito in trentesimi dal tuo ateneo, non con il voto che leggi sul Transcript of Records. Il numero che pesa sulla tua media è quello che esce dalla tabella di conversione del tuo corso di laurea, e quella tabella non è nazionale: cambia da ateneo ad ateneo e spesso da corso a corso.
1. Quello che entra in media è il voto convertito
Alla fine della mobilità l'università ospitante rilascia il Transcript of Records, con i voti nella scala locale e i crediti ECTS. Il tuo ateneo prende quel documento, lo confronta con il Learning Agreement che avevi firmato prima di partire e converte i voti in trentesimi. Da lì l'esame viene registrato in carriera come un esame qualunque: un voto, dei CFU, una data.
Da quel momento fa media esattamente come un esame dato in Italia:
media ponderata = Σ (voto × CFU) ÷ Σ CFU
Ci sono atenei che lo scrivono nero su bianco: nelle linee guida per il riconoscimento CFU di Ca' Foscari si legge che tutti gli esami riconosciuti con voto, compresi quelli in soprannumero, concorrono alla determinazione della media ponderata.
Un esame fatto all'estero resta fuori dalla media in due casi. Il primo è quando arriva in carriera senza un voto numerico — ci arriviamo tra poco. Il secondo è quando finisce fra i soprannumerari e il regolamento del tuo corso li tiene fuori dal conto: la riga di Ca' Foscari qui sopra dice che a Venezia ci entrano, ed è proprio per questo che non è una regola nazionale. Dove invece li escludono, un esame in più non ti sposta il numero di un decimo — è una delle regole che contano quando stai cercando di capire come si alza la media dopo un voto basso.
Pro tip
Il punto Erasmus di cui parlano tutti è un'altra cosa. Molti regolamenti aggiungono 1 punto (a volte di più) sul voto di laurea in centodecimi a chi ha fatto un periodo all'estero: alla Facoltà di Scienze politiche, economiche e sociali della Statale di Milano, per esempio, è +1 punto a condizione che gli esami risultino regolarmente convalidati nel piano di studi. Attenzione a come si somma, perché il regolamento è preciso: quel punto convive con gli altri, ma il punto previsto per il tirocinio Erasmus all'estero non è cumulabile con lui — è o l'uno o l'altro. Quel punto arriva comunque alla fine, sul /110. La conversione del voto, invece, agisce prima, sulla media. Sono due effetti separati e si sommano.
In LibrettoUni quel punto è una delle quattro regole di bonus che accendi tu: si chiama Erasmus, la descrizione è «Periodo di studio all'estero», e nasce spenta, con il valore 1. È spenta di proposito, perché non tutti i corsi quel punto ce l'hanno: il valore predefinito è un esempio di configurazione, non il tuo regolamento. Il voto convertito, invece, non è un bonus: è un esame del libretto, e nella media entra da solo.
2. Due atenei, lo stesso esame, un punto di laurea di differenza
La conversione non è una tabellina fissa uguale per tutti. La ECTS Users' Guide del 2015 prevede il confronto tra le distribuzioni statistiche dei voti: si guarda che percentuale di studenti prende un certo voto all'estero e che percentuale prende un certo voto nel tuo corso, e si fanno combaciare le due curve. Quando l'ateneo partner non fornisce nessuna distribuzione, si ripiega su una tabella per Paese.
Il risultato è che spesso la conversione ti restituisce un intervallo, non un numero. All'Università di Padova, per esempio, nella tabella ECTS di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali il voto ECTS «C» per il corso di Astronomia corrisponde all'intervallo 24–28 trentesimi, e quale dei cinque voti ti viene assegnato dipende da tutte le informazioni disponibili.
E su cosa fare dentro l'intervallo gli atenei hanno deciso in modo diverso. L'Università di Torino, in caso di percentuali sovrapposte, attribuisce il voto massimo, esplicitamente per premiare chi va all'estero. Il DIETI della Federico II ha stabilito la stessa cosa. Il Dipartimento di Matematica della stessa Federico II, invece, assegna il valor medio dell'intervallo approssimato per eccesso.
Guarda cosa vuol dire in numeri. Ipotesi: hai 90 CFU con media 27,50 e torni con un esame da 9 CFU.
- convertito 25: (2.475 + 225) ÷ 99 = 27,27, cioè 100 in centodecimi
- convertito 28: (2.475 + 252) ÷ 99 = 27,55, cioè 101 in centodecimi
Stesso esame, stesso 7,4 spagnolo sul Transcript: un punto di laurea di differenza, deciso da una tabella che quasi nessuno legge prima di partire. I due numeri in centodecimi valgono se il tuo corso parte da 110, che è la base più diffusa ma non l'unica — come si converte la media nel voto di laurea spiega cosa cambia nel passaggio.
Come si risolve
Cerca «tabella conversione voti Erasmus [tuo ateneo]» e «linee guida riconoscimento mobilità internazionale [tuo ateneo]»: quasi tutti gli atenei pubblicano sia le tabelle ECTS per corso di studio sia la tabella generica per le sedi che non forniscono la distribuzione. Fallo prima di firmare il Learning Agreement, non al ritorno: a quel punto la destinazione la scegli ancora tu.
Le due medie qui sopra sono lo stesso conto fatto due volte, con il voto che cambia — ed è esattamente il conto che fa il calcolatore di quanto ti abbassa la media un voto: scrivi la tua media, i CFU che hai già, i CFU dell'esame e il voto, e ti dice dove finisci. Fallo girare due volte, sul minimo e sul massimo dell'intervallo, e hai il margine dentro cui si muove la decisione di qualcun altro.
Metti i tuoi esami e guarda dove ti porta il voto convertito → apri LibrettoUni3. Quando più esami esteri diventano un voto solo
È il caso che sorprende di più al rientro. Se all'estero hai preso tre corsi che insieme sostituiscono un tuo esame da 12 CFU, non ti vengono registrati tre voti: viene fatta la media ponderata dei voti esteri sui rispettivi crediti, e il risultato diventa un unico voto italiano assegnato a tutto il pacchetto. Funziona così all'Università di Firenze e, con parole quasi identiche, al Dipartimento di Economia e Management di Trento.
Tre corsi da 6, 3 e 3 ECTS convertiti in 30, 24 e 26:
(30 × 6) + (24 × 3) + (26 × 3) = 330 330 ÷ 12 = 27,50
A Firenze la regola di arrotondamento è chiara: da 0,5 in su si arrotonda per eccesso, quindi in carriera finisce un 28 su 12 CFU. Quel 30 preso a fatica su un corso da 6 ECTS non esiste più come voto a sé: è stato diluito dai due corsetti da 3. È il motivo per cui, dentro un pacchetto, l'esame piccolo che hai trattato come una formalità pesa più di quanto pensi.
È la stessa aritmetica di un corso integrato, e quella guida la calcola: metti i voti esteri con i loro ECTS al posto dei moduli e ti dà il voto unico, con l'arrotondamento accanto. In LibrettoUni quel pacchetto si scrive come lo scrive la segreteria — una riga sola, con il voto unico e i CFU italiani dell'esame che ha sostituito. Tre righe da 6, 3 e 3 sarebbero i crediti esteri, e non sono quelli a pesare sulla tua media.
4. «Pass», idoneo e i voti che arrivano senza numero
In parecchi sistemi — Regno Unito, Paesi nordici, alcuni corsi olandesi — un esame si chiude con un pass/fail e basta. Qui la regola cambia parecchio e va cercata.
L'Università di Firenze la scrive per esteso: un esame con dicitura «Pass» viene riconosciuto con un voto pari alla media ponderata degli altri voti ottenuti all'estero; se sul Transcript non ci sono altri voti, con un voto pari alla media ponderata dei voti già registrati in carriera. Gli esami «Fail» non vengono riconosciuti.
Tradotto: quell'esame ti entra in media più o meno al valore della tua media attuale, e quindi non la muove quasi per niente. Con 90 CFU e media 27,50, un esame da 6 CFU registrato 28 ti porta a 27,53; registrato 27 ti porta a 27,47.
Pro tip
Un esame registrato esattamente al valore della tua media lascia la media identica, sempre, qualunque siano i CFU. È l'unico modo di leggere quel «Pass»: non è un premio e non è una punizione, è un esame neutro che però ti aggiunge CFU al denominatore per il futuro.
Diverso è il caso in cui l'attività estera venga registrata senza alcun voto. Succede, per esempio, per crediti a scelta o attività riconosciute solo come idoneità: lo Iuav di Venezia elenca gli esami convalidati con votazione «CV» tra quelli che non concorrono alla media di laurea, insieme alle idoneità linguistiche e informatiche e ai tirocini. In quel caso l'esame non sta né al numeratore né al denominatore, e se lo conti nei CFU totali ti trovi con una media più bassa di quella vera: è uno degli errori descritti nella guida su perché la tua media non coincide con quella del portale.
È la distinzione che LibrettoUni tiene su tre numeri invece che su uno: i CFU acquisiti, quelli che stanno nella media e il totale. Un'attività senza voto si registra come idoneità, prende i suoi crediti nel totale e sotto la media compare scritto quante ne sono state escluse — così il denominatore resta quello giusto senza che tu debba ricordartelo. E se il tuo ateneo tiene fuori dalla media un esame che invece un voto ce l'ha, come un soprannumerario, quel singolo esame lo escludi a mano: resta nel libretto e nei CFU, fuori dal conto.
5. La lode dall'estero, e se puoi rifiutare il voto convertito
La lode si può prendere in conversione, ma dipende da chi converte. L'Università di Macerata, nella tabella per Paese usata quando il partner non fornisce statistiche, converte un 1 tedesco in 30 e lode per tutti i corsi di studio. A Firenze l'attribuzione della lode è rimessa alla discrezionalità del responsabile della conversione. A Verona il riconoscimento della lode è possibile solo esibendo un'attestazione rilasciata dall'università ospitante, valutata dal Presidente di Collegio.
Quanto poi valga quella lode dentro la media — 30, 31, 32 o 33 — è una questione di regolamento del tuo corso, indipendente dall'Erasmus: alla Statale di Milano, per dire, il documento che assegna il punto Erasmus scrive nella stessa pagina che i trenta e lode «devono essere conteggiati come trentatré». È il motivo per cui in LibrettoUni il valore della lode è un campo in Impostazioni → Calcolo della media con quattro scelte — 30 (predefinito), 31, 32, 33 — e non un numero scritto nel codice: quanto alza la media una lode dipende da quale di quei quattro numeri usa il tuo corso.
Sul rifiuto, invece, le regole sono più rigide di quanto ci si aspetti. Le linee guida di Ateneo dell'Università di Torino dicono che non è possibile rifiutare il riconoscimento delle attività svolte all'estero né la conversione applicata. A Economia e Management di Trento è scritto ancora più chiaramente: tutte le attività didattiche sostenute all'estero devono essere riconosciute in carriera, e non è prevista la possibilità di rifiutare il voto riconosciuto.
Altrove una via d'uscita c'è, e vale la pena sapere quale prima di partire. Al Dipartimento di Economia dell'Unimore i voti convertiti dalla Giunta ti arrivano per email per l'accettazione, e puoi rifiutare quelli che non ritieni soddisfacenti. Le linee guida per i corsi di lingue di Udine ne prevedono invece una più stretta: i voti bassi vanno rifiutati alla sede estera, quando si può, e se non si può puoi non chiedere il riconoscimento di un solo esame, che resta in carriera come soprannumerario. Rifiutare un voto in Italia, all'appello, è una decisione tutta diversa e con altri tempi: se è quello il tuo caso, la logica è quella spiegata in quando conviene rifiutare un voto.
6. Tra l'esame e la media possono passare mesi
L'ultima cosa che nessuno ti dice prima di partire: la tua media non si muove il giorno dell'esame a Lisbona. Il Transcript of Records dovrebbe arrivare entro cinque settimane dalla fine della mobilità, ma spesso ne servono uno o due mesi — lo scrive la Scuola di Studi Umanistici di Firenze ai suoi studenti, con quelle parole. Poi il fascicolo passa dalla commissione o dalla giunta del corso di studio — a Economia di Modena e Reggio la giunta che delibera i voti si riunisce in media ogni due mesi — e solo dopo la segreteria registra.
E la data che finisce sul libretto non è quella dell'esame: l'Università di Macerata avvisa i suoi studenti che gli esami Erasmus vengono registrati con la data in cui viene trascritto il riconoscimento, al termine di tutto il percorso. Se hai una scadenza che conta gli esami «registrati» — un bando di mobilità, una borsa di studio, i requisiti per una sessione di laurea — quella è la data che vale, non quella dell'appello estero.
Nei mesi in mezzo il conto lo puoi già fare, ed è il caso per cui LibrettoUni tiene due stati per un esame: un voto entra nel libretto quando lo aggiungi, e Verbalizza è un secondo passaggio che segna la registrazione ufficiale. Se scrivi il voto convertito che ti aspetti e lo lasci non verbalizzato, la media si muove subito nella tua — e resta ferma in quella dell'ateneo, dove non c'è ancora niente. Se preferisci il numero ufficiale, la stessa impostazione li esclude: gli esami non verbalizzati contano nella media spiega quale dei due numeri stai guardando. La data, invece, è un campo solo — «Data dell'esame» — e vale anche come data di registrazione: quale delle due scrivere lo decidi tu, e se stai guardando una scadenza conviene che sia quella del riconoscimento.
Come capire in un minuto cosa succederà alla tua media
- Apri il Learning Agreement e guarda quali esami italiani stai sostituendo: sono i CFU italiani a pesare nella media, non gli ECTS esteri.
- Cerca la tabella di conversione del tuo corso di studio e trova la riga del Paese o della scala in cui sei.
- Se la tabella ti dà un intervallo (es. 24–28), cerca nelle linee guida cosa fa il tuo ateneo con l'intervallo: voto massimo, valor medio, valutazione caso per caso.
- Guarda se più corsi esteri confluiscono in un unico esame italiano: in quel caso fai tu la media ponderata dei voti esteri sui loro ECTS, è quella che ti verrà registrata.
- Segna a parte gli esami «Pass» o senza voto: i primi valgono di solito quanto la tua media, i secondi non fanno media affatto e vanno tolti anche dal denominatore.
- Solo a questo punto rifai il conto, e ricordati che il punto bonus Erasmus, se il tuo corso ce l'ha, arriva dopo, sul /110.
Fatto il conto, la domanda che arriva subito dopo è di solito l'altra: con questa media, e con i CFU che mi restano, dove posso ancora arrivare. Quella si risolve al contrario, partendo dal voto che vuoi e tornando indietro — è il calcolo spiegato in quanto devi prendere negli esami che ti mancano.
Imposta le regole del tuo corso e guarda il tuo numero vero → apri LibrettoUniCos'è LibrettoUni
Un libretto universitario gratuito, privacy-first e senza login. Gli esami si incollano una volta — la tabella del portale così com'è — e da lì in poi il conto è tuo: media ponderata sui CFU mentre scrivi, CFU acquisiti, proiezione del voto di laurea in centodecimi.
Le regole che cambiano da ateneo ad ateneo qui sono impostazioni: quanto vale la lode, su che base si calcola il voto di laurea, quali bonus si sommano — l'Erasmus compreso — e se gli esami non ancora verbalizzati contano nella media. Niente pubblicità e nessuna password dell'università: i dati restano sul tuo dispositivo, non abbiamo un server che possa leggerli.
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